venerdì 16 novembre 2012

Recensione: "Incarceron" di Catherine Fisher

Con gran dispiacere annuncio che la scintilla tra me e "Incarceron" non è scattata e questo libro non è entrato a far parte dei miei distopici preferiti. Una brutta notizia per me ma una bella notizia per voi, dato che ho deciso di mettere in palio la mia copia del libro che potrà essere vinta, letta e apprezzata come certamente merita da uno di voi! QUA trovate il giveaway (attivo fino al 25 Novembre) ma ora passiamo alla mia recensione del libro!





Titolo: Incarceron - La prigione vivente
Titolo originale: Incarceron
Autore: Catherine Fisher
Prezzo: 14,00€
Pagine: 350
Data di pubblicazione: ottobre 2012
Editore: Fazi
Collana: Lain
Scheda aNobii del libro: 
Voto in stelline: quasi 3 stelline






Trama:

Incarceron è una prigione avvenieristica e invisibile, dove i discendenti dei prigionieri originari vivono in un mondo oscuro scosso da rivalità e violenze. È un incrocio di inquietanti tecnologie, un edificio vivente, un Grande Fratello vendicativo e sempre in guardia, corredato di camere di tortura, sotterranei e passaggi segreti. In questo luogo un giovane prigioniero, Finn, ha delle visioni della sua vita precedente e non riesce a convincersi di essere nato e cresciuto lì. Nel mondo esterno Claudia, figlia del direttore di Incarceron, è intrappolata in un altro tipo di prigione - un universo tecnologico ma costruito con meticolosa cura affinché appaia come un'epoca antica - dove la attende un matrimonio combinato con un ricco playboy che lei odia. Ma arriverà un momento in cui Claudia e Finn, contemporaneamente, troveranno un oggetto, una chiave di cristallo, attraverso la quale potranno parlarsi. E allora sarà solo questione di tempo prima che i due mondi, finora separati dagli spessi muri di Incarceron, entrino in contatto...


cosa penso del libro:

La trama di "Incarceron" è una delle più originali in cui mi sono imbattuta fin'ora. I protagonisti della storia sono due: Finn, il quale vive all'interno della prigione ma sente di venire da Fuori, anche se tutti sanno che da quando Incarceron è stata creata, 150 anni prima, nessuno ne è entrato ne uscito. Claudia vive Fuori, in un mondo in cui la tecnologia è stata bandita e in cui tutti sono costretti a vivere come nell'Era (quale Era non è specificato) tra formalismi e intrighi di corte. Le due ambientazioni sono belle ma a mio parere non sufficientemente approfondite. Benchè Finn viva ad Incarceron da parecchi anni e incontri gente che ci abita da ancora più tempo di lui, il lettore non riesce a farsi un'idea chiara di questo posto, di come si sia organizzata la popolazione, di che cosa vive.
Ci sono tanti piccoli accenni, tante idee abbozzate che mi hanno lasciata con un po' di amaro in bocca e la sensazione che troppe cose siano rimaste non dette non si capisce se per pigrizia o in un tentativo maldestro di creare un alone di mistero. Anche la vita al di Fuori della prigione non mi ha convinta. Ben presto capiamo che la popolazione non è contenta di rispettare il Protocollo che impedisce di sfruttare la tecnologia nella vita di tutti i giorni, ma allora perchè le persone non si ribellano? A parte un singolo episodio di violenza non si percepisce affatto il potere della Regina cattiva, ne si capisce per quale motivo nessuno osi detronizzarla. Non fa paura, non minaccia nessuno e neppure le sue guardie sembrano così imbattibili? Perchè tutti la temono? Nel libro non è spiegato e io proprio non l'ho capito.
Inoltre ho notato parecchie incongruenze, ad esempio il fatto che, sebbene la tecnologia sia bandita, ci sono microspie ovunque ma, nonostante questo, i protagonisti riescono sempre a ordire complotti senza  essere scoperti, pur non prestando molta attenzione alla segretezza. Queste leggerezze, quando ci sono, tolgono sempre un po' di gusto alla lettura.
Fin dai primi capitoli si capisce quale potrebbe essere la vera identità di Finn, tuttavia questa intuizione viene sapientemente messa in dubbio da alcune affermazioni di altri personaggi. Peccato che questa svolta interessante avvenga quasi alla fine del libro, quando ormai l'idea di aver capito il finale da pagina 15 si è ormai radicata nel lettore (o almeno così è stato per me) così i vari rimescolamenti delle carte in tavola non hanno attirato la mia attenzione più di tanto.
Tante altre piccole cosette non mi hanno convinta, ma penso che per chiarire i mio pensiero quelle che ho citato possano bastare. A fine lettura ho dedotto che la poca chiarezza con cui vengono descritti il contesto socio-politico all'interno del quale è ambientata la storia e l'ambientazione fisica sia volta, e lo scopo sia essenzialmente quello di destare la curiosità del lettore. Purtroppo io non amo questo tipo di espediente e so per esperienza di lettrice che tanti bravi autori sono capaci di creare suspance e mistero anche sviscerando nel dettaglio ogni aspetto della storia da loro creata.
Di sicuro voglio leggere il seguito, molti dubbi rimangono da chiarire e sono curiosa di sapere come il nostro protagonista farà a.... no, non ve lo dico, dovete leggerlo per sapere a cosa mi riferisco!
Comunque il seguito si intitola "Sapphique" e a fine lettura so a cosa si riferisce questo titolo per cui spero che la Fazi lo pubblichi presto per poter scoprire qualcosa in più sulla storia.



Giudizio finale espresso con una bocca affamata:

Possiedo una collezione di bocche abbastanza vasta, non so neanche spiegarmi in perchè, semplicemente mi piacevano e le ho salvate in una cartella. Comunque dato che, com'è ovvio, non ho mai avuto occasione di utilizzarle, ma le trovo tutt'ora molto belle ed espressive, ho pensato che potessero tornar utili per sintetizzare il mio pensiero sul singolo libro. Ci provo!
La bocca adatta a "Incarceron" è questa:


la chiace della copertina è un elemento molto importante della storia, ma anche questa parte non viene del tutto chiarita. Non si capisce da dove venga, come sia fatta, a cosa serva in realtà e come i protagonisti imparino ad usarla. Molte cose sono lasciate all'immaginazione del lettore. Io una cosa ce l'ho chiara, la giusta chiave di lettura questa storia ancora non l'ho trovata! Aspetto fremente il seguito per sgombrare la mia mente da ogni dubbio (o almeno si spera).




E voi? Avete letto questo libro? Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra idea.
Ciao!
Fede

p.s. con questa recensione partecipo alla "Hogwart reading challenge" del blog Reading is Believing

6 commenti:

  1. Mi incuriosisce parecchio questo libro! Mi spiace non ti sia piaciuto... chissà magari confermerò anche io i tuoi dubbi e perplessità!
    Peccato comunque perchè prometteva davvero bene...

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  2. Qui c'è un premio per te ^^

    http://ombre-angeliche.blogspot.ch/2012/11/premio-unia.html

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  3. Mi spiace non ti abbia convinta del tutto! Magari, essendo una "duologia", renderà di più quando sarà possibile leggere anche il seguito. Visto che hai scritto che lo leggerai senz'altro, non ci resta che attendere :)

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  4. Io non l'ho chiesto proprio perché non mi convinceva (nonostante la cover bellissima *_*).. a questo punto credo di aver fatto la scelta giusta :)

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    1. Forse sì, ma in questo modo ho avuto la possibilità di regalarlo a qualcuno che magari lo apprezzerà di più ^_^

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  5. Mi rendo conto che commentare su questo post dopo tanto tempo può sembrare strano, ma volevo segnalati, nel caso ti interessasse, che ho contattato Catherine Fisher e ne ho ottenuto un’interessante intervista che ho pubblicato oggi sul mio blog. Mi farebbe piacere condividerla con te e con tutti i lettori di Catherine. Ciao
    Questo è il link: http://insidetheobsidianmirror.blogspot.it/2014/01/intervista-catherine-fisher.html

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