mercoledì 17 aprile 2013

Recensione: "Eterna" di Victoria Alvarez

Oddio quanto odio scrivere recensioni negative... Soprattutto perchè significa che sono incappata in un libro che non mi ha conquistata. Questa volta è tanto  più triste perchè riponevo tantissime speranze per questo romanzo, lo guardavo sullo scaffale e sapevo che sarebbe stato bello e invece.... Un disastro.





Titolo: Eterna
Autore: Victoria Alvarez
Prezzo: 16,90€
Pagine: 512
Data di pubblicazione: Novembre 2012
Editore: Fanucci
Collana: TIF Extra
Scheda aNobii del libro: 
Voto in stelline: 2 scarse





Trama:

Londra, 1888. Annabel Lovelace è cresciuta nel cimitero di Highgate, e non conosce nulla al di fuori delle sue alte mura. Abbandonata a soli quattro anni dalla madre, ha come unico affetto la cara zia Heather. Senza di lei non potrebbe affrontare il terribile zio Tom, custode del cimitero. A sei anni, dopo aver sofferto di cuore sin dal primo anno di vita, il medico di famiglia le prescrive una medicina che dovrà accompagnarla per sempre... Sei gocce di digitale purpurea per mantenerla in vita, sei gocce rosse come il sangue che la strapperanno alla morte. Insieme alle preziose gocce, arriverà per Annabel una sorpresa sconvolgente, che marcherà la sua esistenza fino alla fine dei suoi giorni: è in grado di comunicare con l'aldilà, di dare voce a coloro che l'hanno persa per sempre. Ed è in questa sensazione di incredulità che Annabel sentirà che il suo cuore malato riuscirà a riempirsi di vero amore se solo potesse capire chi è quell'uomo che perseguita i suoi sogni.


cosa penso del libro:

La protagonista di questo romanzo autoconclusivo si chiama Annabel ed è una medium. Il romanzo è diviso in 4 parti, nella prima la protagonista ha 6 anni e scopre il suo talento, nella seconda Annabel ha 8 anni e lo zio capisce che può sfruttare la sua capacità di parlare con i morti, nella terza ha 11 anni e un certo fatto la costringe a fuggire di case e nell'ultima parte del libro, la più corposa, Annabel ha 21 anni e ama un fantasma.
Il primo problema è che la crescita della protagonista è solo anagrafica lei, mentalmente, non cresce nè matura. Il risultato è che la Annabel di 6 anni sembra molto più sveglia e intelligente dell'Annabel di 11 anni, mentre avrei preferito che si potesse cogliere, in un modo qualsiasi, la crescita della protagonista.
Anche la trama non è affatto perfetta, anzi... In questo romanzo è ben visibile tutta l'inesperienza dell'autrice. Tutti i personaggi agiscono in maniera irrazionale e spesso immotivata. Azioni e parole di tutti sono imprevedibili non perchè la storia sia particolarmente misteriosa o oscura ma semplicemente perchè i personaggi sembrano muoversi a caso, l'autrice ha deciso che corso dare alla sua storia e muove le fila in maniera goffa e innaturale, senza curarsi di dare spiegazioni o di seguire una certa logica, curandosi solo di portare i personaggi là dove li ha immaginati.
Abbondano le coincidenze e i casi fortuiti, che non hanno nessun motivo di esistere a parte il fatto che "all'autrice faceva comodo così". Anche se ci si è stancati dei colpi di fulmine che straziano l'anima (dei fasullissimi protagonisti che li vivono) bisogna stare lontani da questo libro dove se ne trovano ben due, uno addirittura tra una bambina di 11 anni e un trentenne che poi si scopre essere morto.
A me cadono davvero le braccia quando leggo queste cose.
Il finale è degno solo di un episodio di Jessica Fletcher, e con poche spiegazioni piuttosto insoddisfacenti: quello che l'autrice non riesce a spiegare, lo fa cedere sotto silenzio nella speranza che il lettore non lo noti e le poche informazioni che fornisce sono frammentarie, raffazzonate, assolutamente non verosimili.
Anche la questione "fantasmi" è gestita malissimo. Non si capisce quali poteri abbiano, da cosa dipendano, in che modo possano interagire con il mondo dei vivi. Victoria Alvarez non fissa delle regole e stabilisce ogni cosa in base alla convenienza del momento. A mio parere non è corretto agire così, anche e soprattutto quando si scrive a proposito di esseri immaginari.
Io considero questo romanzo una prese in giro.
Anche lo stile tanto decantato dell'autrice è appena sufficiente e la traduzione è molto approssimativa. O almeno spero che il problema sia la traduzione perchè ho letto intere frasi senza alcun senso.
Altamente sconsigliato.

Qua si conclude la mia molto negativa recensione, non riesco neppure a trovare le parole per descrivere quello che (spero) sarà il peggior libro dell'anno, di seguito mi addentrerò nelle falle enormi della trama che può leggere chi non è intenzionato ad affrontare "Eterna" (scelta consigliata) e vuole capire cosa non tollero di questa storia.

SPOILER

A 11 anni Annabel si innamora a prima vista di un trentenne. Passano 10 anni esatti (ma perchè) e ritroviamo Annabel ormai 21enne, medium affermata a Londra. Il giorno esatto in cui rincontra il ragazzino che la protagonista conobbe quando fuggì di casa, ricompare anche lo sconosciuto che aiutò lei e la zia a scappare (e che Annabel ama da allora) e che, tra l'altro, è un fantasma.
Questo tale le fa capire di riamarla a sua volta, di esserle sempre stato accanto ma che da ora in poi si farà vedere. E vuole anche che lo aiuti a scoprire chi l'ha assassinato. Ma perchè proprio ora? Cosa l'ha spinto a palesarsi esattamente quel giorno? Niente, non verrà mai spiegato, l'unica soluzione è che faceva comodo così all'autrice.
Annabel trova un anello con una rosa in camera della madre morta quando lei aveva 6 anni e scopre che quello è il simbolo della famiglia del suo innamorato e cosa decide così su due piedi senza possibilità di errore? Che l'uomo che ama è suo padre e che ha assassinato sua madre. Non c'è NESSUNA prova di questo, tanto più che moltissimi uomini fanno parte della famiglia del suo innamorato, ma lei lo decide e basta. E, guarda caso, proprio in quel momento l'amato vede la luce e passa dall'altra parte e quindi Annabel non può più parlare con lui e chiedergli spiegazioni.
E per quale motivo il bello della storia scompare proprio nel momento cruciale?? Non lo sa neppure l'autrice e infatti nemmeno una spiegazione viene fornita su questo punto. 
Alla fine salta fuori che l'amato aveva un fratello gemello, anche lui morto, di cui tutti si erano dimenticati di parlare ad Annabel (lasciatemelo dire, una cretinata colossale). L'unica cosa che lo distingue i due fratelli (omozigoti) è il colore degli occhi (che per Victoria Alvarez la genetica è un'opinione) e quelli del fratello dell'innamorato sono verdi come quelli di Annabel, allora tutto torna!!!!
Sì, Annabel fino a quel momento ha fatto sesso non con suo padre ma ma con il gemello omozigote del padre, decisamente meglio.
Il caro paparino aveva ucciso, a suo tempo, il fratello gemello, e anche la madre di Annabel che tra l'atro sapeva tutto fin dall'inizio. E dato che anche lei è un fantasma ci si chiede perchè non abbia detto tutto alla figlia fin da subito, evitandole tanti pasticci. La spiegazione è presto detta! Aveva visto quanto l'innamorato fosse innamorato e aveva paura che sapendo dell'incesto non si sarebbe più dichiarato. Che dolce la mamma....
Ma... La mamma di Annabel muore quando lei ha 6 anni e Annabel incontra l'innamorato a 11, perchè in quei primi 5 anni non parla alla figlia inducendola a pensare di non essere amata dalla donna che l'ha generata? Mistero. E poi, l'ho già detto ma ci tengo a sottolinearlo, l'innamorato è suo zio e possiede lo stesso identico patrimonio genetico di suo padre (ripeto, gemelli omozigoti)! Solo a me fa venire la pelle d'oca questo dettaglio?
Queste sono solo alcune delle maxi falle nella trama, è chiaro che l'autrice spera che nessuno dei suoi lettori se ne accorga e che le mancate spiegazioni sembrino solo lapsus ma no, a me sembra solo incapacità di gestire un trama.

FINE SPOILER


Giudizio finale espresso con una bocca affamata:

Possiedo una collezione di bocche abbastanza vasta, non so neanche spiegarmi in perchè, semplicemente mi piacevano e le ho salvate in una cartella. Comunque dato che, com'è ovvio, non ho mai avuto occasione di utilizzarle, ma le trovo tutt'ora molto belle ed espressive, ho pensato che potessero tornar utili per sintetizzare il mio pensiero sul singolo libro. Ci provo!
La bocca adatta a "Eterna" è questa:


Non servono altre parole...

Se non siete d'accordo con me, se le parti che ho odiato vi sono piaciute, vi prego spiegatemi perchè io sono convinta di non aver mai letto di peggio.
Spero che il prossimo vada meglio!!!
Ciao!
Fede

14 commenti:

  1. Per la bocca che hai scelto non servono proprio parole xD
    Ho letto gli spolier O.O Mi hai fatto riconsiderare l'idea di leggerlo...peccato, mi attirava molto.

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  2. L'unica cosa che riesco a pensare è "Oh God why...!?"

    Davvero un peccato, anche a me ispirava parecchio, ma 'sta storia dello zio è tremenda O.O

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  3. ahahahahah la bocca è fenomenale!!!

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  4. Oddio, la bocca x°D
    Sempre utili anche le recensioni negative ^^

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  5. Ma che schifo!!
    Sono rimasta affascinata dalla trama e dalla copertina, e dalle recensioni super positive che ho letto.
    Ma leggendo i tuoi spoiler e la tua recensione, non mi sarei aspettata una cosa del genere.
    Partiamo dal fatto che una bambina di 11 anni, dovrebbe giocare con le bambole e non pensare agli uomini, per di più di 30 anni. Poi quest'uomo ricambia da sempre il sentimento, ma stiamo scherzando??? è innamorato di una bambina di 11 anni??? mi sembra assurdo, e soprattutto di cattivo gusto, mi sa di pedofilia.
    Poi scoprire che l'innamorato è lo zio, fratello omozigote del padre, è stato il colpo finale, concordo con te fa venire la pelle d'oca!!! Dato che si parla di fantasmi, di grazia, l'autrice ha spiegato come riesce l'innamorato/zio/fantasma della protagonista a fare sesso con lei??
    Comunque ti ringrazio, perchè prima di tutto hai salvato il mio portafoglio dalla perdita di 17 euro, e mi hai risparmiato il tempo, che sicuramente verrà impiegato in altri libri più meritevoli.

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    1. Sì sì, a quanto pare i fantasmi entrano nei sogni rendendoli molto reali per cui lo fanno lì.
      Il fatto che siano zia e nipote sarebbe trascurabile dato che non lo sapevano quando si sono "innamorati" ma la madre di lei lo sa e non le lo dice così lei può vivere questo grande amore.
      Perchè era impossibile trovare un altro maschio da amare, magari vivo, con cui non condividesse la metà esatta del patrimonio genetico?
      Non sarebbe stato meglio avere una madre fantasma accanto per tutta l'adolescenza piuttosto che un'innamorato fantasma?
      Una cavolata pazzesca.

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    2. zio e nipote, ho sbagliato ^_^

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  6. Questo titolo era in WL da secoli e mi sa che ora lo depenno. Non fosse stata sufficiente la tua recensione, non ho resistito e ho letto anche gli spoiler... Sarò all'antica ma una storia d'amore tra una tipa e suo zio (per quanto morto) non mi ispira nessun sentimento positivo... Forse un filino di repulsione.
    La bocca che hai scelto è assolutamente perfetta ^_^

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    1. Ho dissuaso molta gente a quanto pare ^^
      Comunque la cosa dello zio si scopre solo alla fine per cui non è quello a rovinare la lettura, sono tanti altri dettagli lasciati al caso nel corso di tutto il romanzo. Quella è solo la famosa gocciolina... Bocciatissimo!

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  7. Mi spiace che ti sia capitata una lettura così deludente! Spero che la prossima ti piaccia di più :)

    Io, intanto, mi terrò ben lontana da questo libro. Mi incuriosiva un poco, ma dopo aver letto la parte spoiler, beh... passo!

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  8. Io, invece, grazie alla mia testardaggine... l'ho comprato ugualmente, senza leggere lo spoiler. Ti do ragione su tutto. È stata una storia completamente inutile... Io aspettavo questo caso, queste indagini (visto che si diceva che la protagonista avrebbe collaborato con Scotland Yard) con al centro Jack lo Squartatore, o per lo meno qualcosa. E niente. Viene racconta la vita di Annabel, noiosa e piatta nonostante sia una medium. L'inizio è indigeribile, e dopo 10 anni ci si aspetta quell'intreccio che non arriverà mai. Solo l'ultimo quarto del libro scorre. Anche se pieno di casualità. È un susseguirsi di scoperte
    insensate o di soluzioni anomale che arrivano come un illuminazione all'amata protagonista, che subito coglie tutto e capisce che deve sacrificarsi per salvare tutti. Ma perché? Ma come mai? Come fa a salvare tutti suicidandosi, praticamente? Poi c'è il padre che la vuole uccidere ( che senso ha?)
    L'unica cosa carina è stata la frase sul quadro di Beatrice, di Annabel sul punto di morte, ma in realtà non si è mai filato Nathan.
    Secondo me la storia poteva essere sviluppata come un giallo, seminando vari indizi sull omicidio di Victor, (come il fantasma del Punjab
    che invece è spuntato alla fine), invece è stato un totale disastro, mai lette 500 pagine in quasi un lungo mese.

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  9. ah sempre io, volevo aggiungere la questione delle benedette similitudini irritanti che grondano tra le pagine di Victoria Alvarez. Le avrei strappate ad una ad una. Con quale fantasia perversa l'autrice riempie le nostre pazienze? Uno strazio! Appena intravedevo uno dei banali e innumerevoli "come ...." mi facevo il segno della croce cercando di saltarlo. Anche le descrizioni sono molto lente, e la maggiorparte ci rivelano tutte le santissime vie di Londra. Ma cosa ce ne importa se non conosciamo Londra?! Perché non le descrive, invece di citarle! Tutte cavolate che allungano la brodaglia .-."

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    1. Quanto sono content di questa conferma!!!
      Un libro davvero brutto e inutile e spero di aver fatto un favore a chi non lo leggerà mai per mio consiglio.
      A te è andata male, hai fatto bene a non fidarti ad occhi chiusi ma sono contenta che i pareri coincidano, per lo meno non mi sento una pazza fuori dal coro!
      Grande ^^

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  10. Non tutti i gusti sono alla menta, si dice. A me è piaciuto, certo del genere ho letto di meglio, tipo la saga di Gemma Doyle di Libba Bray, ma mi sono comunque divertita e l'ho trovato interessante.

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