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mercoledì 23 luglio 2014

w...w...w...wednesdays! n.51


Ecco a voi una nuova puntata di w...w...w...wednesdays!!
Questa rubrica ha visto la luce sul blog americano "Should be reading"
Semplicemente è necessario rispondere a tre domande, ovvero:

What are you currently reading? 
What did you recently finish reading? 
What do you think you'll read next?


Cosa stai leggendo?


Sto leggendo Flavia de Luce e il delitto nel campo dei cetrioli di Alan Bradley. A dire il vero sono quasi alla fine. Ho desiderato molto questo libro e ne sono abbastanza soddisfatta. L'abbastanza è dovuto al fatto che secondo me è stato tradotto male, alcune frasi non hanno alcun senso e mancano dei passaggi logici, ma sono quasi certa che siano cose che si sono perse nel passaggio di lingua. La protagonista, l'undicenne Flavia appassionata di chimica, è davvero una sagoma! Vive con un padre assente, due sorelle che la odiano e due domestici pazzi... La adoro già. per fortuna è il primo di una serie e non dovrò dirle addio con questo libro.
Ho iniziato anche a leggere un ebook, L'incanto di fantasia di Caterina Armentano. Ho letto solo lo prima fiaba ma già so che sarà proprio la Fantasia a fare da padrona in questo libro!
Non ho ancora terminato "Tempesta di spade" di Martin e "Il vangelo secondo Gesù Cristo" di Saramago ma per questa settimana vi risparmio le cover, han già dato la nausea pure a me... Sarà il caso di metterli da parte per un po'?


Cosa hai finito di leggere?


Ho letto Chi è morto alzi la mano di Fred Vargas e l'ho già anche recensito QUI. Era il mio primo Vargas e mi è piaciuto moltissimo! In questo libro vengono introdotti "Gli evangelisti", i protagonisti di una trilogia, che qui risolvono il loro primo caso. Sono degli storici e la loro passione si vede in tutto quello che fanno e dicono... Non dico altro per no rovinare la sorpresa! Lo consiglio


Cosa leggerai dopo?


Ho voglia di emozionarmi quindi ho deciso che il prossimo libro che leggerò sarà Là dove fioriscono le magnolie di Darcie Maranich. Spero che sia la scelta giusta!


Cosa pensate delle mie letture? Li conoscete?
Voi invece cosa avete letto questa settimana? Ciao!
Fede

giovedì 15 novembre 2012

Mini Intervista a Caterina Armentano, autrice di "Libero arbitrio" + vincitore del giveaway

Sono finalmente pronta per annunciarvi la vincitrice della copia del libro "Libero arbitrio" messa in palio dall'autrice Caterina Armentano! Se ricordate, per partecipare al giveaway era necessario postare la vostra domanda all'autrice e sarebbe stata lei stessa a scegliere la sua domanda preferita e, di conseguenza, il vincitore della copia in palio! Caterina è stata così gentile da rispondere a tutte le domande da voi posta, ne è risultata una bella intervista che sono molto contenta di girarvi! Alla fine saprete chi ha vinto la copia in palio. Se non ricordate qual è il libro in palio QUI trovate la mia recensione.




Che cos'è per te la scrittura? (domanda di Lady Debora) 

La scrittura per me è molte cose: è una necessità, quando mi devo liberare delle ombre, quando devo esprimere la mia gioia o la mia indignazione. È il mio occhio sul mondo quando devo raccontare la realtà, ciò che mi circonda. È una spada con la quale posso combattere qualsiasi cosa, una bacchetta magica che mi consente di trasformarmi in chiunque, è una chiave che mi da’ la possibilità di aprire tutte le porte. La scrittura è la mia casa, il mio rifugio ma allo stesso tempo è l’occhio del ciclone che mi sballotta da una parte all’altra. È la mia traccia nel mondo, il mio modo di esprimermi, il mio amico immaginario. 

Un romanzo pervaso dalla quotidiana realtà di tante donne comuni, ma che una ad una regalano una luce in più alla verità dei giorni nostri...la mia domanda è:

Visto che ha messo così tante donne come protagoniste del libro, vorrei sapere se l'autrice si rispecchia in una di loro? Se sì, in quale? Ha forse raccontato una piccola parte di se stessa nel romanzo? (domanda di fraghi88)

Tante donne tante parti di me: luce e ombre. Con Ester condivido l’amore per la letteratura, il desiderio di indipendenza. Con Rebecca le borse giganti e strapiene, la voglia di migliorarmi e il rispetto per gli altri. Nessuna di loro è realmente me stessa ma non posso neanche affermare che nessuna di loro non sia me stessa perché mentirei. Hanno piccole parti di me allo stesso modo in cui il lettore rivede se stesso in uno dei personaggi, ciò accade anche quando non si è l’artefice della storia. Il romanzo non è autobiografico, non racconto me stessa ma posso dire che è stato profetico: quando lo scrissi non avrei mai immaginato che con una delle protagoniste avrei condiviso un grande dolore. 


Quali emozioni ti trasmette la pagina quando inizia a diventare zebrata...cioè quando inizi a scrivere e crei il tuo romanzo o racconto o poesia... (domanda di LadyMaker)

La pagina è parte di me, una sorta di prolungamento del mio corpo. Quando scrivo è come se mi coccolassi, come se mi viziassi. Non è un rapporto conflittuale, come accade ad alcuni colleghi, la parte difficile è la revisione, quando devo smembrare quello che ho scritto. È come se tradissi le parole, l’idea iniziale. La pagina è un nuovo inizio, un nuovo viaggio. 


Caterina, scrivi lo stesso genere letterario che leggi? (domanda di ily4da)

Sì e no. Mi spiego meglio: io apprezzo molto i classici e la letteratura sudamericana. Sono una patita di fantasy (e una grande lettrice) ma non disdegno thriller e horror. Ho scritto delle fiabe e dei racconti fantasy, sto lavorando a un romanzo dello stesso genere ma la mia vera passione è raccontare la realtà in chiave magica: il realismo magico della Allende, di Marquez , di Sepulveda. Ci riuscirò mai? Non so dirlo ma i miei punti di riferimenti sono questi. Quando leggo i grandi classici mi prostro in segno di assoluta devozione, credere di poter fare tanto sarebbe presuntuoso ma chissà fra duecento anni magari quando leggeranno Caterina Armentano … 


La trama del suo libro mi attira molto. Le protagoniste sono ispirate a persone reali? (domanda di gabejul)

Alcune sì ma naturalmente ogni personaggio è un pezzo di puzzle al cui interno è diviso in altri pezzi di altri mille puzzle. Sono persone che diventano personaggi con un po’ delle loro esperienze e un po’ quelle degli altri … 


Sul web trovi, più che nel vis a vis, critiche poco costruttive sul tuo lavoro di scrittrice? (domanda di angela mammasuperabile)

Deve essere onesta: non mi è mai capitato né nel rapporto vis a vis né tantomeno attraverso internet. Persino chi ha poco apprezzato il romanzo ha sempre trovato qualcosa di positivo in esso tanto da farmi esclamare in : “ma questa è una recensione negativa?”. Sarà che credo molto nella gentilezza, nella disponibilità e nel confronto. Mi è capitato, lo scorso anno, di scambiare il mio romanzo con quello di un collega. Il romanzo del mio collega l’ho apprezzato moltissimo ma, lui non ha apprezzato molto il mio, tanto che ha evitato per un po’ di dirmelo convinto che mi sarei sentita offesa. Invece così non è stato. Quando ho scritto “Libero arbitrio” sapevo di intraprendere una strada tortuosa e in salita: è un romanzo particolare, con tanti personaggi, con una struttura a incastro. Quello che non apprezzo sono gli appunti sulle mie scelte professionali ed editoriali. Il percorso è mio, le dinamiche che mi hanno portata ad alcune scelte le conosco solo io per questo non permetto a nessuno di insinuare il naso in faccende personali. 


Qual è la domanda che vorresti ti fosse fatta e quella che mai vorresti sentire? (domanda di mm2)

Perché hai deciso di raccontare in “Libero arbitrio” di donne maltrattate? Non hai temuto che un tema così ostico potesse rendere il romanzo di nicchia? 
Quella che non sopporterei proprio: perché scrivere solo di donne, disprezzi il mondo maschile? 
Come dicevo sopra quando ho deciso di scrivere “Libero arbitrio” ho fatto anche alcune scelta difficili: non eliminare nessun personaggio femminile: ognuna di loro rispecchia una faccia della maternità, una diversa personalità: quindi una diversa donna/mamma/moglie e soprattutto diverse generazioni di donne. Gli uomini: non li ho relegati a semplici burattini, li ho lasciati in sordina, dietro le quinte perchè non volevo raccontare il loro vissuto, no per sminuirli ma non erano necessari ai fini della trama. Ho fatto una scelta ben precisa: parlare di donne, se mi fossi messa a raccontare anche degli uomini il libro avrebbe perso il tema principale. È come scrivere la biografia di un personaggio famoso: alcuni personaggi sono comparse, uno solo è il protagonista! Ester, Rebecca e le altre donne non sono donne infelici che non hanno mai avuto esperienze positive nella loro vita, sono donne comuni che sono andate a scuola, hanno studiato, si sono innamorate, si sono ubriacate, hanno fatto sesso in posti insoliti ma, non volevo raccontare questo, io volevo raccontare un breve periodo della loro vita, un lasso di tempo. Tra il prima e il dopo c’è l’immenso e l’infinito ma quella è un’altra storia. Se questo rende il romanzo di nicchia non mi preoccupa, io racconto la realtà poi sta agli altri decidere cosa farne di questa mia storia. 


Dopo aver letto molte recensioni e pareri sul tuo libro,sia negativi che positivi,potessi tornare indietro a prima della pubblicazione, cambieresti qualcosa o lasceresti il tutto cosi com'è? (domanda di Lucrezia)

Sai ci ho riflettuto tante volte. Ma non cambierei nulla, sarà presuntuoso da parte mia ma faccio caro un consiglio di un professore a cui sono molto affezionata. Lui qualche tempo fa mi disse che con il passare degli anni la mia scrittura sarebbe cambiata a causa degli eventi, delle esperienze personali, della mia esperienza lavorativa, da una sorta di evoluzione culturale conseguente al rapportarmi con altri autori e dalla lettura di altri titoli. Libero arbitrio l’ho scritto tredici anni fa: allora non ero sposata, non ero madre, non avevo completato il mio percorso di studi, alcune persone erano ancora con me … non avevo perduto tante persone in poco tempo …ero un’altra persona simile alla me stessa di adesso ma diversa. Oggi sono una donna e guardo il mondo da un’altra angolazione e scrivere “Libero arbitrio” diventerebbe ancora più difficoltoso, perderebbe di pathos, perché di certo abbandonerei i sentimenti di pancia per una struttura più corretta da un punto di vista sintattico. Per questo non cambierei nulla, lascerei tutto com’è tranne una più attenta revisione dell’editing, l’editor ha lasciato dei refusi che mi infastidiscono non poco. 


In questo mondo che non segue nessuna regola, dove con superficialità si sceglie di mettere al mondo una creatura indifesa, dove si ricerca un pò di comprensione dopo una perdita lacerante, dove con insistenza si insegue un sogno pur autodistruggendosi e lacerando in più frammenti l'anima, in questo vortice di visioni e modi di vivere, in che consiste il tuo "personale" libero arbitrio? (domanda di grazia.nicotra.75)

Spesso mi chiedo se è davvero possibile usufruire del libero arbitrio. Quando il mondo si apre dinanzi a noi con le sue brutture, le sue anomalie, le sue cattiverie, quando ascolto di uomini che torturano i propri simili, di bambini trucidati mi chiedo dove stia il libero arbitrio di ognuno di noi … siamo così trascinati, condizionati dal mondo che sta al di là della nostra psiche, del nostro mondo interiore … eppure nonostante ciò io credo che quelle due, tre scelte che cambiano profondamente il nostro percorso, quelle scelte che fanno la differenza appartengono al nostro personale libero arbitrio … il mio è stato quando dinanzi ai più brutti no, categorici della vita, a muso duro sono andata avanti e l’ho avuta vinta io … mentre tutto il resto diceva che sarei rimasta sconfitta … 


Ciao sono Annalisa vorrei chiedere all'autrice se gli piacciono gli animale e se ne ha qualcuno? (Annalisa Sindaco)

Mi piacciono e anche molto. Ho avuto una grande fortuna: i miei nonni paterni abitavano in campagna e avevano una piccola casetta in montagna ( stile Heidi) e questo mi ha consentito di vivere “la Natura” come se fosse mia alleata e mia complice. Ho avuto l’opportunità di veder nascere un cavallino e soprattutto di tenere in casa un cagnolino, purtroppo la sua morte è stata un evento molto triste sia per me che per i miei fratelli, allora molto piccoli. Ho avuto come compagni d’infanzia gatti, pulcini e uccellini. Ad oggi non ho animali in casa, perché non avrei il tempo per accudirli come dovrei e soprattutto perché non ho lo spazio adatto alle loro esigenze ma, un giorno quando io e la mia famiglia traslocheremo in una casa più grande piacerebbe a tutti noi (soprattutto a mia figlia) adottare un cagnolino. 


Da cosa deriva la scelta di narrare le vite comuni di donne apparentemente differenti e di esaltare invece la vita angosciosa di Ester, una "donna proiettata nel futuro", una donna differente dalle altre, questa donna vuole forse essere il simbolo di una concezione della vita e della nascita del tutto particolare? (domanda di rosita)

Tra tutte le donne di Libero arbitrio doveva emergere una storia che facesse da traino a tutte le altre, altrimenti il mio non sarebbe stato un romanzo ma una raccolta di racconti. Ester e Rebecca sono le due donne “fuor di chiave” direbbe Pirandello, donne che non stanno alle regole, non accettano quello che in molti chiamano destino. Ester, a differenza di Rebecca e di tutte le altre, ha una visione diversa del mondo: riesce a vedere il futuro. Attenzione però, non è una medium, non sogna il futuro degli altri, non vede i fantasmi ma fa un sogno, uno solo che le rivela il volto di una bambina … Ecco il realismo magico che penetra in una vita normale e trasforma Ester da donna “normale” a donna quasi “eletta” … una donna che dovrà pagare le sue scelte e soprattutto il fatto di non essersi fermata a riflettere su quello che accadeva. Più che una nuova concezione della vita o una nuova nascita Ester è la rivelazione del dolore di un gruppo di donne, la metamorfosi di tale sofferenza … 


Per quale motivo hai scelto di permettere ad una delle tue protagoniste di sbirciare nel futuro? quale sogno incondizionato si aspettava di realizzare scoprendo il volto di sua figlia? (domanda di Sara Rota)

Questa mia scelta deriva da una domanda, un interrogativo: se conoscessimo il futuro, un piccolo pezzettino, una parte di esso quanto questo condizionerebbe il nostro percorso esistenziale e in che modo? 
Il mio desiderio di dare una risposta seria a questo interrogativo mi ha spinta a cercare un modo per esprimermi al meglio attraverso un personaggio (Ester) conferendo al suo sguardo una sorta di “evoluzione”, una scintilla che le consentisse di sbirciare nel futuro … questo naturalmente ha cambiato il suo modo d’essere. Il sogno incondizionato di Ester, sembrerà banale ma è la felicità. Voleva una vita felice, una famiglia “normale”, visto che quella di origine era una famiglia “particolare” e per lei la felicità è sinonimo di figli … 


Come hai iniziato a scrivere e perchè? (domanda di Arianna)

Scrivo da sempre. Subito dopo l’apprendimento della lettura sono passata alla scrittura e all’ inventare poesie e fiabe. La prima vera fiaba autoconclusiva l’ho scritta all’età di otto anni quando la mia maestra delle elementari mi prestò il romanzo: “Piccola principessa”, dopo averlo letto fu difficilissimo separarmene. La storia di Sara però mi ha spinta a mettere su carta le storie fantastiche che danzavano in me. La mia prima fiaba, in cui raccontavo la storia della principessa Sally, era un plagio bello e buono di Cenerentola, Biancaneve e la Bella addormentata nel bosco. Dopo averla corredata di disegni colorati a matita l’ho rilegata con ago e filo, la conservo ancora … non si sa mai un giorno potrebbe tornarmi utile! 


Cosa ti ha spinto non a scrivere,ma a pubblicare?Cioè,molti si limitano a scrivere e a tenersi i propri scritti visto anche quant'è difficile per via dei costi o altro pubblicare un'opera. Forse perchè c'è un messaggio che vuoi trasmettere tramite le tue storie o e' un valore di denuncia sociale o pedagogico...O solo per il puro piacere di scrivere...Dimmi tu! (domanda di Veronica Carmen Schifini)

Fino al 2006 non avrei mai immaginato di poter pubblicare. Era un sogno ed ero convinta che sarebbe rimasto tale per sempre, no perché non credessi in me o in quello che scrivevo ma ero troppo timida, c’era del pudore in me, una sorta di “vergogna” nel mostrare agli altri quello che mettevo su carta come se consegnare a un pubblico il mio operato significasse mettere a nudo la mia anima e la mia mente e questo più che spaventarmi mi imbarazzava. Poi, spinta da mia sorella e da una cara amica, feci leggere alcune mie fiabe e racconti a un docente universitario e lui, commosso, mi disse che non consentire agli altri di leggere i miei scritti era puro egoismo perché dentro quello che creavo c’era un mondo che faceva riflettere e agitare gli animi. Mi spinse a pubblicare una raccolta di poesie … deve dire che una volta incanalata in questa strada non sono voluta tornare più indietro. Prima di tutto perché so che è la mia strada, in più scrivere, oltre al diario, a riflessioni personali o a scritti di scarso valore artistico, senza pubblicare che valenza ha? Io scrivo perché ho qualcosa da raccontare, perché voglio immortalare la realtà, il nostro periodo storico, sprazzi di vita altrui e raccontarli agli altri per intrattenerli, per farli riflettere, per inviare un messaggio, per lasciare ai posteri qualcosa del nostro tempo. E poi scrivere non costa nulla, (ci mancherebbe pure!) non ho pagato per pubblicare “Libero arbitrio” la 0111 Edizione è una casa editrice seria e onesta. Quindi i buoni motivi per pubblicare sono tanti, tra tutti dopo aver messo al mondo un figlio, anche se di carta, è giusto che vada per il mondo con le sue gambe! 

Ed ora ecco le conclusioni finali dell'autrice e il nome del vincitore!

È stato davvero difficile scegliere la domanda “migliore” perché ognuna di essa mi ha dato la possibilità di esprimermi e di raccontare il mio romanzo, alla fine ho scelto Lucrezia perché è la domanda che più volte mi sono posta da sola! 

Grazie Federica per la disponibilità e per la riuscita del giveaway non avrei mai immaginato che ricevesse così tanti consensi. 
Buona lettura a tutti. 

venerdì 26 ottobre 2012

Giveaway! "Libero arbitrio" di Caterina Armentano

Come vi avevo anticipato, parte oggi un Giveaway per vincere il libro di Caterina Armentano "Libero arbitrio". Questo romanzo tratta di tematiche molto serie e importanti e il finale è uno dei più coinvolgenti e emozionanti mai letti, ve lo consiglio! La mia recensione la trovate QUI.






Titolo: Libero arbitrio
Autore: Caterina Armentano
Prezzo: 15,00€
Pagine: 196
Data di pubblicazione: Novembre 2010
Editore: 0111 Edizioni
Collana: Sentimentale
Scheda aNobii del libro: 







Trama:

In un paesino della Calabria, un luogo non ben definito, dove lo spazio simbolico prevale su quello reale, inizia l'intreccio delle vite di alcune donne che vivono nello stesso condominio. Loro si aiutano, si odiano, si invidiano, fanno comunella tra loro. 
Ogni donna ha una caratteristica ben specifica: Miriam desidera partecipare ad “Amici” nonostante abbia superato l’età e digiuna se Gigi d’Alessio tradisce la moglie. Gianna abortisce di nascosto dal marito perché non desidera più avere figli. Cosima è convinta di meritare un marito dittatore e crudele e non si rende conto che sua figlia, adolescente, ha una vita sessuale attiva e usa spesso la pillola del giorno dopo. Raffaella vive sempre storie sbagliate perché desidera al più presto sposarsi. Marianna non accetta le convenzioni di una società che la vorrebbe sposata e accasata con un ragazzo che lei non ama. 
Questi frammenti di vita sono il contorno della vera storia, raccontata da Rebecca, colei che porta in seno la maledizione che le fa perdere i figli prima che nascano. Rebecca narra la vicenda di Ester, la sua migliore amica, colei che vota la sua vita a un sogno che l’ha travolta e perseguitata per tutta la vita: in una notte catartica e senza luna, a Ester sembra che le membrane del tempo si siano squarciate, offrendole la possibilità di sbirciare nel futuro e consentendole di vedere il volto della sua futura bambina. Ma si accorgerà ben presto che questa meravigliosa visione resterà ciò che era, cioè un sogno e che, al contrario, la realtà ha in serbo per lei un tragico finale.


Un chiarimento prima di tutto:

Il libro è stato messo in palio dall'autrice che ringrazio molto per la disponibilità.


In cosa consiste la sfida:

Visto il successo del primo esperimento vi ripropongo una modalità di scelta del vincitore già collaudata! Ancora una volta ho deciso di passare la "patata bollente" della scelta del vincitore ad un'altra persona, ma NON una qualunque! A scegliere il vincitore sarà l'autrice stessa, Caterina Armentano in persona! Partecipare è facilissimo, dovete solamente FARE UNA DOMANDA ALL'AUTRICE. Potete chiederle qualsiasi cosa, potete porre una domanda legata al libro, ai suoi progetti, ai suoi gusti o alla sua carriera, FATE VOI! Non mettete limiti alla vostra fantasia e curiosità (ovviamente nei limiti del decoro :-) L'autrice risponderà alle domande di voi iscritti al GIVEAWAY (o magari solo ad una parte, dipende da quanti sarete) e poi sceglierà LA SUA DOMANDA PREFERITA. Non so quali criteri seguirà, se sceglierà la più originale o la più simpatica oppure la più interessante, INDOVINARLO FA PARTE DELLA VOSTRA SFIDA! Quindi vincerà il più bravo ma anche il più fortunato, colui che avrà l'ispirazione per scegliere la DOMANDA MIGLIORE SECONDO IL PARERE INSINDACABILE DI CATERINA ARMENTANO.


Regole per partecipare:

- DOVETE scrivere un commento a questo post includendo la VOSTRA DOMANDA ALL'AUTRICE DI "LIBERO ARBITRIO" CATERINA ARMENTANO.
- NON siete obbligati a diventare followers del blog. Sono una persona orgogliosa e non voglio che si pensi che faccio tutto questo solo per rastrellare consensi. Ovviamente mi farebbe un piacere immenso, ma sta a voi decidere se il blog vi piace oppure no.
- Vale la regola del "Chi tardi arriva male alloggia" per cui, dato che c'è solo un libro in palio, se due o più partecipanti scrivono la stessa domanda questa varrà solo per il primo in ordine cronologico. Ancora una volta io vi avviserò su questa pagina se la domanda è doppia, ma dovete tornare a controllare che non ci siano problemi.
- NON è obbligatorio lasciare un indirizzo mail funzionane che userò per contattare il vincitore, ma è consigliabile, se non volete lasciarlo ricordatevi di venire a controllare se siete il vincitore designato.
- Ovviamente potete partecipare con una sola domanda, se mi accorgerò che barate sarete esclusi.
- Chiedo a tutti quelli di voi che possiedono un blog di postare questo banner, e agli altri di parlarne agli amici, su facebook, aNobii o dove volete. Sarebbe bellissimo se foste in molti a partecipare.
Scelta del vincitore:

Come ho detto sopra a scegliere il vincitore sarà l'autrice stessa che individuerà la domanda che le piace di più. Credo di non poter postare il nome del vincitore a causa di tutti i problemi che ci sono stati di recente sui giveaway, tuttavia pubblicherò l'intervista all'autrice fatta delle domande postate da VOI e indicherò chiaramente qual è la domanda vincitrice!


Scadenza:

Il termine ultimo per postare la vostra domanda è Domenica 11 Novembre. Nei giorni successivi sarà decretato il vincitore!! (Compatibilmente con gli impegni dell'autrice)

Spero partecipiate in tanti, è facile e secondo me ne vale la pena!
Ciao!

Gli iscritti fin'ora:

Lady Debora
fraghi88
LadyMaker
Ilaria
gabejul
angela mammasuperabile
mm2
Lucrezia
Grazia Nicotra
Annalisa Sindaco
rosita
Sara Rota
Arianna
Veronica Carmen Schifini

giovedì 25 ottobre 2012

Recensione: "Libero arbitrio" di Caterina Armentano

Ciao a tutti! Quest'oggi vi parlerò di un libro che ho ricevuto tramite catena di lettura! Infatti l'autrice ha reso disponibile una copia del suo romanzo per un blog tour. Io sono stata la prima a riceverlo, e ne sono molto felice, ma il libro è già in viaggio quindi ne sentirete di nuovo parlare a breve!




Titolo: Libero arbitrio
Autore: Caterina Armentano
Prezzo: 15,00€
Pagine: 196
Data di pubblicazione: Novembre 2010
Editore: 0111 Edizioni
Collana: Sentimentale
Scheda aNobii del libro:
Voto in stelline: 3 stelline emezza





Trama:

In un paesino della Calabria, un luogo non ben definito, dove lo spazio simbolico prevale su quello reale, inizia l'intreccio delle vite di alcune donne che vivono nello stesso condominio. Loro si aiutano, si odiano, si invidiano, fanno comunella tra loro. 
Ogni donna ha una caratteristica ben specifica: Miriam desidera partecipare ad “Amici” nonostante abbia superato l’età e digiuna se Gigi d’Alessio tradisce la moglie. Gianna abortisce di nascosto dal marito perché non desidera più avere figli. Cosima è convinta di meritare un marito dittatore e crudele e non si rende conto che sua figlia, adolescente, ha una vita sessuale attiva e usa spesso la pillola del giorno dopo. Raffaella vive sempre storie sbagliate perché desidera al più presto sposarsi. Marianna non accetta le convenzioni di una società che la vorrebbe sposata e accasata con un ragazzo che lei non ama. 
Questi frammenti di vita sono il contorno della vera storia, raccontata da Rebecca, colei che porta in seno la maledizione che le fa perdere i figli prima che nascano. Rebecca narra la vicenda di Ester, la sua migliore amica, colei che vota la sua vita a un sogno che l’ha travolta e perseguitata per tutta la vita: in una notte catartica e senza luna, a Ester sembra che le membrane del tempo si siano squarciate, offrendole la possibilità di sbirciare nel futuro e consentendole di vedere il volto della sua futura bambina. Ma si accorgerà ben presto che questa meravigliosa visione resterà ciò che era, cioè un sogno e che, al contrario, la realtà ha in serbo per lei un tragico finale.

cosa penso del libro:

In pochissimo tempo mi è capitato di leggere ben tre romanzi incentrati sul rapporto tra madri e figli, ognuno di essi affronta il tema da una prospettiva differente ma comunque seria e importante, "Libero arbitrio" non fa eccezione.
Benchè la protagonista sia essenzialmente una, e sia anche la voce narrante, il romanzo è popolato da numerose donne e tutte quante si confrontano, in un modo o nell'altro, con l'argomento "maternità". Questa pluralità di punti di vista dovrebbe dar vita ad un ventaglio molto ampio di riflessioni e problematiche, ma tirando le fila le donne del romanzo (salvo alcune eccezioni) possono essere così riassunte: quelle che non hanno figli ne vorrebbero, quelle che che ce li hanno non li vorrebbero.
Leggendo non riuscivo a capire se questo fosse voluto, a sottolineare il fatto che il genere umano è per natura invidioso e l'erba del vicino è sempre più verde, o se semplicemente l'autrice ha esagerato nell'esasperare la tristezza e l'insoddisfazione di queste donne, dimenticando che esistono sia le vie di mezzo che le persone soddisfatte di quello che ha dato loro la vita. A fine lettura il dubbio rimane.
Come ho già detto i personaggi femminili sono davvero tanti e fin da subito vengono nominati a raffica senza che siano ne brevemente descritti ne caratterizzati in qualche modo, se non dal nome. ebbene io per parecchie pagine ho fatto difficoltà a capire di chi si stesse parlando, dato che i nomi mi dicono poco/niente quando leggo e dovevo sempre tornare indietro per capire chi fosse la donna presa in esame. Questa pecca dovrebbe essere risolta in qualche modo dall'autrice, magari fornendo ognuno dei suoi personaggi di un modo particolare di esprimersi, o introducendolo con qualche parola chiave le prime volte che ne parla, per aiutare il lettore a conoscerlo, inquadrarlo e soprattutto ricordarlo!
I temi affrontati dal romanzo sono piuttosto forti, si parla di aborto, suicidio e violenza sulle donne, sia fisica che psicologica. Io, per mia fortuna, non ho avuto modo di immedesimarmi con le donne che popolano il romanzo, non avendo mai vissuto situazioni di questo genere. Tuttavia penso che l'autrice scriva di situazioni che conosce perchè le vive ogni giorno o perchè ne ha sentito parlare, per cui mi ha fatto piacere leggerne e venire a conoscenza delle difficoltà che devono affrontare delle mie coetanee che vivono in altre parti d'Italia, e non dall'altra parte del mondo, in luoghi dove le opinioni di parenti e conoscenti riescono a condizionare un'intera esistenza e ad impedire di vivere liberamente e serenamente.
Sinceramente non pensavo che nel 2007 la maternità potesse essere ancora vista da molti come l'unica  modalità di realizzazione della donna e che quest'ultima, da alcuni, potesse essere ancora considerata una proprietà del marito, che quindi ne può fare quello che vuole. Sono basita e incredula.
Alla fine, nonostante alcune pecche, ho trovato il romanzo davvero bello e intenso, si legge velocemente e nonostante questo lascia molto spazio alle riflessioni personali.


Giudizio finale espresso con una bocca affamata:

Possiedo una collezione di bocche abbastanza vasta, non so neanche spiegarmi in perchè, semplicemente mi piacevano e le ho salvate in una cartella. Comunque dato che, com'è ovvio, non ho mai avuto occasione di utilizzarle, ma le trovo tutt'ora molto belle ed espressive, ho pensato che potessero tornar utili per sintetizzare il mio pensiero sul singolo libro. Ci provo!
La bocca adatta a "Libero arbitrio" è questa:


Il libro insegna che i pettegolezzi, le maldicenze e le opinioni non richieste possono ferire come spine. Alcune persone usano le chiacchiere come uno svago, le considerano solo un modo per sfuggire la propria penosa realtà senza rendersi conto del male che fanno. Altri ancora usano appositamente le parole come armi, per svilire gli altri e farli sentire delle nullità. Sono tutti atteggiamenti che non approvo... Se ognuno pensasse a guardare se stesso prima di giudicare gli altri, il mondo sarebbe sicuramente migliore.


Cosa pensate di questo libro? Vi incuriosisce? Se la risposta è sì aspettatevi una bella sorpresa!!!
Buon giornata
Fede

Con questa recensione partecipo alla Hogwarts Reading Challenge del blog "Readin is Believing" QUA

mercoledì 24 ottobre 2012

w...w...w...wednesdays! n.17



Ecco a voi una nuova puntata di w...w...w...wednesdays!!
Questa rubrica ha visto la luce sul blog americano "Should be reading"
Semplicemente è necessario rispondere a tre domande, ovvero:

What are you currently reading? 
What did you recently finish reading? 
What do you think you'll read next?

Ecco le mie risposte di oggi:

Cosa stai leggendo al momento?


"La stella nera di New York" di Libba Bray
Per ora mi piace, soprattutto per via dello stile raffinato ed evocativo!


Cosa hai finito di leggere?


"Soulless" di Gail Carriger QUI la mia recensione
Davvero divertente, sfrontato e sexy!



"Fai bei sogni" di Massimo Gramellini QUI la mia recensione
Commuovente e delicato. Un autore di grande talento.



"Libero arbitrio" di Caterina Armentano DOMANI la recensione
Mi è piaciuto e domani saprete cosa e perchè!


Cosa leggerai dopo?


"I figli del caos" di Marilù Monda
SO che è la terza volta che dico che lo inizierò MA sono giustificata: me lo aveva rubato mio padre! Ora è tornato e potrò leggerlo.



"Il circo fantasma" di Barbara Ewing
Vi avevo detto che aveva attratto la mia attenzione giusto qualche giorno fa QUA!
E dato che il sempre gentile ufficio stampa della Newton&Compton me ne ha fatto omaggio lo leggerò a brevissimo! Non vedo l'ora!!! Tra l'altro sembra perfetto per Halloween!!!


Invece voi cosa state leggendo di bello? E cosa avete terminato?
Ovviamente sono curiosissima di leggere le opinioni di tutti!

Avete letto questi libri? Cosa ne pensate? Anche voi li avete in wish list?

Come sapete ho abolito le captcha, quelle fastidiose parole chiave che bisogna inserire quando si lascia un commento, quindi farmi sapere la vostra opinione non vi richiederà che pochi secondi!

Ciao a tutti e buona giornata!
Fede

mercoledì 10 ottobre 2012

w..w...w...wednesdays! n.16

Credevate fossi sparita eh? Quasi. E' un periodaccio, leggo poco e provo una sorta di repulsione verso il PC. Temevo una cosa del genere quando aprii il blog, mi capita di tanto in tanto e sapevo che in questi periodi avrei abbandonato il mio angolino virtuale a se stesso. Spero passi in fretta e che l'ispirazione torni perchè so che scrivere e palare con tutti voi di libri mi piace da pazzi. Devo solo ricordarmi come si fa. Ora vi lascio al w...w...w...wdnesdays! una rubrica facile facile  e poco impegnativa. A presto!


Ecco a voi una nuova puntata di w...w...w...wednesdays!!
Questa rubrica ha visto la luce sul blog americano "Should be reading"
Semplicemente è necessario rispondere a tre domande, ovvero:

What are you currently reading? 
What did you recently finish reading? 
What do you think you'll read next?

Ecco le mie risposte di oggi:

Cosa stai leggendo al momento?


Sto ancora leggendo "Fai bei sogni" di Gramellini.
Sono quasi alla fine. Ben scritto la non mi ha coinvolta. Ve ne parlerò a breve!


Cosa hai finito di leggere?


"I sublimi segreti delle Ya-Ya sisters" di Rebecca Wells.
Davvero splendido! A breve la recensione innamorata.


Cosa leggerai dopo?


"I figli del caos" di Marilù Monda



"Libero Arbitrio" di Caterina Armentano
Partecipo al blogtour di questo romanzo, è appena arrivato e sono curiosissima di leggerlo.


Invece voi cosa state leggendo di bello? E cosa avete terminato?
Ovviamente sono curiosissima di leggere le opinioni di tutti!

Avete letto questi libri? Cosa ne pensate? Anche voi li avete in wish list?

Come sapete ho abolito le captcha, quelle fastidiose parole chiave che bisogna inserire quando si lascia un commento, quindi farmi sapere la vostra opinione non vi richiederà che pochi secondi!

Ciao a tutti e buona giornata!
Fede