mercoledì 5 febbraio 2014

w...w...w...wednesdays! n.34


Ecco a voi una nuova puntata di w...w...w...wednesdays!!
Questa rubrica ha visto la luce sul blog americano "Should be reading"
Semplicemente è necessario rispondere a tre domande, ovvero:

What are you currently reading? 
What did you recently finish reading? 
What do you think you'll read next?


Questa settimana ho terminato ben tre libri! Brava me. Poi ho iniziato un libro molto particolare che mi attira da secoli e dopo leggerò qualcosa adatto alla sfida di Sery, la "Monthly Keywords Reading Challenge".


Cosa stai leggendo?


Ho deciso di non opporre più alcuna resistenza alla mia voglia pazza di leggere questo libro! E' ricchissimo di illustrazioni per cui in teoria non dovrei impiegare molto tempo, nonostante la mole, MA voglio dedicarmici totalmente assorbendo tutto il possibile da questo splendore, voglio girare la pagina solo dopo essermi assicurata di aver colto ogni dettaglio... Voglio godermelo! ^^


Cosa hai finito di leggere?


Un libro su cui è difficile esprimere un parere. E' bello, non posso dire il contrario, ma a mio parere soffre troppo dei limiti classici di un'opera di narrativa: la storia narrata è immaginata e, nonostante i tanti e drammatici dettagli derivanti da testimonianze di chi ha vissuto quegli orrori in prima persona, è difficile credere alla storia dei protagonisti, decisamente "eccessiva". Rimane un bel romanzo, QUI la recensione.



Il mio primo Coe!!! Mi è piaciuto, la tecnica narrativa scelta dall'autore l'avevo già incontrata in altri romanzi (mi ricordo "13" di Jay Asher) ma questa volta, forse, il risultato finale è migliore. Il finale mi ha commossa molto (e così ho avuto la conferma che non è vero che non sono romantica, ma l'autore deve essere molto bravo per farmi credere in un amore) ma mi ha lasciata anche un po' insoddisfatta... Spero di recensirlo presto ^^



Trovato sullo scaffale mentre cercavo libri adatti alla "Montlhy Keywords Reading Challenge" di Serena. Mi ero completamente dimenticata della sua esistenza! L'ho letto molto velocemente, è un libro per bambini molto dolce MA ha un difetto grave di cui vi parlerò in recensione ^^


Cosa leggerai dopo?


Io VENERO la città di New York... Ho acquistato questo libro più di un anno fa, in previsione del viaggio nella Grande Mela, ho provato a leggerlo e... Mi ha annoiata a morte, per cui l'ho abbandonato. Non mi ricordo minimamente di cosa parlassero le prime pagine! Ora voglio ritentare, anche per via della sfida, e spero che aver visto quei luoghi mi aiuti ad immergermi meglio nel libro, a capirlo e apprezzarlo... Incrocio le dita.


E voi? Cosa avete letto? Cosa pensate delle mie letture?
Avete finito qualche libro interessante che mi consigliate?
Cosa leggerete?
Attento i vostri w...w...w...!!!
Fede

martedì 4 febbraio 2014

La Monthly Keywords Reading Challenge di Serena continua! Si accettano suggerimenti.

Ciao lettori, se ricordate un mese fa vi ho parlato di una carinissima sfida di lettura a cui avevo aderito, l'unica di quest'anno, creata da Serena del blog Attraverso i libri e quel che Serena vi trovò. Si tratta della "Monthly Keywords Reading Challenge" e tutte le regole le trovate QUI.


In pratica ogni mese Serena fornisce un elenco di 10 parole e la sfida consiste nel leggere fino a 6 libri contenenti nel titolo una o più di queste parole (declinate in tutte le forme possibili o anche in altre lingue) oppure con l'immagine corrispondente alla parola rappresentata in copertina.

La sfida si è rivelata divertentissima, non è affatto impegnativa ed è un modo simpatico decidere a quali letture dare la priorità in base alle parole in gara! La mia libreria e il mio e-reader sono molto affollati e scegliere il libro da iniziare non è mai facile, grazie allo stimolo della sfida la scelta è motivata dal gioco e nel mese di Gennaio ho letto libri splendidi che chissà quanto avrebbero ancora aspettato di essere letti non fosse stato per la sfida di Serena!

Per spiegarvi meglio vi mostro le parole in gioco a Gennaio e i libri che ho scelto per giocarci.


Ho letto:


"L'atlante di fuoco" di John Stephens, devo avervi già fatto una testa così con questo libro ^^ ma l'ho adorato e vorrei veramente che tutti gli amanti del genere fantasy nella sua connotazione più magica, avventurosa e fantastica, dessero una possibilità a questa serie che ho recensito QUI. Ho scelto il libro per la parola FUOCO nel titolo, perché la parola atlante è riferita ad un LIBRO, perché in copertina ci sono un LIBRO, tanti OCCHI e del FUOCO stilizzato intorno al titolo.





"Gli occhi gialli dei coccodrilli" di Katherine Pancol, libro che avevo acquistato perchè mi incuriosivano le tantissime recensioni lette in giro per il web. Il titolo è particolarissimo e sentivo davvero la necessità di scoprire quale storia si nascondeva tra queste pagine. La recensione è QUI. L'ho usato per la sfida pr via della parola OCCHI nel titolo e per via degli OCCHI gialli sulla cover (piccoli ma ci sono).






"La fabbricante di fuochi d'artificio" di Philip Pullman. Avevo comprato questo libro solo per via dell'autore che ho adorato in "Queste oscure materie" e "Il rubino di fumo" e di cui voglio leggere TUTTO. Non mi ero accorta che il libro fosse impreziosito da moltissime illustrazioni splendide. Ne parlo QUI. Se non sbaglio con questo libro ho giocato con la parola FUOCHI presente nel titolo, con i FUOCHI sospesi nell'aria in copertina e con i tanti  vispi OCCHI.





"Un albero cresce a Brooklyn" di Betty Smith. Questo libro era nella mia biblioteca da così tanto tempo che me ne vergognavo, soprattutto pensando a quanto lo desiderassi al momento dell'acquisto! La sfida mi ha dato l'impulso giusto per leggerlo e ne sono felicissima. Mi sono persa nella Brooklyn di inizio '900 e devo ancora ritrovarmi temo... Ne parlo QUI. Di questo libro ho sfruttato la parola ALBERO presente nel titolo e l'ALBERO illustrato in copertina. Forse avrei anche potuto sfruttare l'occhio della bambina, che si intravede, ma mi pareva un po' forzato... non so.



Infine ho giocato con "Sette minuti dopo la mezzanotte" di Patrick Ness per via di quell'enorme ALBERO in copertina. Questo libro non l'ho ancora recensito perché non so cosa pensarne. Mi è piaciuto molto ma non so come parlarne. Ho adorato i racconti del mostro, credo sia una lettura indispensabile e credo diventerà un classico per l'infanzia. E dei classici è sempre difficile parlare.






Dunque? Ho fatto delle belle scelte eh? Io sono molto soddisfatta. Ma ecco il momento in cui chiedo il vostro aiuto! Sì perché a Gennaio avevo molta scelta mentre a Febbraio mi trovo in difficoltà, non so proprio cosa leggere per questa sfida! Queste sono le parole valide per Febbraio


Le parole sono interessanti ma ho un vuoto, non so proprio a quali libri collegarli! Io non amo la città di New York, la venero, ragion per cui possiedo parecchi libri che ne parlano ma li ho già letti quasi tutti, i non letti lo sono perché non mi convincono troppo. Gli angeli mi lasciano alquanto indifferente, il tempo è un argomento interessante....

Ecco, mi serve il vostro aiuto, ho bisogno di suggerimenti! Ricordatevi che hai fini della sfida sarebbe utile se il singolo libro contenesse nel titolo più di una parola o una parola nel titolo e l'altra rappresentata sulla cover!

Mi affido a voi!
Ciao!
Fede

lunedì 3 febbraio 2014

Recensione: "Volevo solo averti accanto" di Ronald H. Balson

Oggi vi parlerò di un bel romanzo che però non mi ha entusiasmata quanto avrei voluto, forse perché alcune mie speranze sono state disattese. Sono combattuta nell'esprimere il mio giudizio per cui vi dirò cosa avrei voluto trovare ed invece non ho trovato, così che almeno voi saprete cosa aspettarvi e affronterete la lettura in maniera più consapevole. Forse così l'apprezzerete di più.







Titolo: Volevo solo averti accanto
Autore: Ronald H. Balson
Prezzo: 14,90€
Pagine: 424
Data di pubblicazione: 2014
Edito: Garzanti
Scheda del libro: ❤
Voto in stelline: 3 stelline 1/2





Trama:

È la sera della prima al grande teatro dell'Opera di Chicago. Morbide stole e sete frusciatiti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenweig, il più ricco e importante mecenate della città. All'improvviso fra la folla appare un uomo anziano in uno smoking rattoppato. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il macellaio di Zamosc, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l'olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta nella fredda e ventosa Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico.


cosa penso del libro:

Non è facile parlare di questo romanzo, il cui tema centrale è l'Olocausto e le atrocità perpetrate dai Nazisti contro gli ebrei nel cuore dell'Europa, in particolare in Polonia. Il protagonista è un anziano che, 60 anni dopo quei fatti dolorosi che hanno segnato la Storia, crede di riconoscere in un delle personalità più in vista della città di Chicago, uno stimato filantropo, colui che una volta fu suo fratello (come da titolo originale "Once we were brothers") e che in seguito si trasformò in uno dei suoi aguzzini Nazisti.
Nessuno gli crede e la sua unica possibilità di ottenere giustizia, anche se a distanza di decenni, è raccontare la sua storia ad una avvocatessa e riuscire a coinvolgerla e convincerla a smascherare il criminale che si nasconde dietro la facciata pubblica del mecenate e ricco imprenditore.
Il racconto è lungo, dettagliato, i fatti narrati sono storicamente attendibili e, benché la storia raccontata non sia veramente accaduta, si basa sulle testimonianze raccolte dall'autore in anni di ricerche e quindi comunque verosimile. E' inevitabile appassionarsi alle vicende narrate e tifare per la sopravvivenza dei protagonisti e soffrire con loro.
Non discuto la gravità di questi avvenimenti e credo che l'autore li abbia narrati in maniera chiara, tuttavia al romanzo manca qualcosa che lo renda un caposaldo della narrativa dedicata all'Olocausto.
Essenzialmente i personaggi aderiscono all'immagine stereotipata che il lettore ha di ebrei e tedeschi durante la seconda guerra mondiale, senza brillare per originalità o introspezione psicologica. Gli ebrei sono fedeli, ligi al dovere, leali gli uni con gli altri e pronti a sacrificarsi per il prossimo. I tedeschi sono brutali, crudeli, avidi e inaffidabili. Ma perché? Stranamente avrei voluto leggere di ebrei che approfittano della situazione per trarre un qualche vantaggio personale, che pensano solo a se stessi e a sopravvivere lasciando indietro parenti e amici. Avrei voluto leggere di tedeschi trascinati in quest'orrore per paura e debolezza. Questo perché, anche se il protagonista del libro non sembra pensarla come me, da una parte e dall'altra c'erano semplici esseri umani, non angeli e demoni.
Vista la profonda conoscenza tra il protagonista ebreo e il suo carnefice tedesco, mi sarei aspettata che le motivazioni di quest'ultimo fossero esplorate in profondità, che alla fine si arrivasse ad un confronto diretto con tanto di spiegazioni e magari scuse. Invece continua il mito del tedesco che rimane Nazista fino alla morte, come se queste persone siano incapaci di provare pentimento, siano disumane. Non credo che certi fatti possano essere perdonati, questo sia chiaro, ma credo che tutti abbiano una coscienza con la quale dovranno scendere a patti prima o poi, e il romanzo che mi aspettavo avrebbe dovuto cercare di compiere quel passo in avanti nella ricerca di una spiegazione, una qualsiasi, all'orrore, cosa che non c'è stata.
L'autore è al suo primo romanzo e forse non possiede ancora le capacità per sondare così a fondo l'animo umano, che è ancora un mistero per lui come per quasi tutti noi.
Nel complesso il romanzo è bello, è emozionante e la storia trascina e coinvolge, ha le sue pecche ma se ancora non avete letto nulla del genere e cercate una storia romanzata dell'Olocausto ricca di informazioni attendibili, questo fa sicuramente al caso vostro.


Quale romanzo mi hanno ricordato "Volevo solo averti accanto"?
- Tatiana & Alexander di Puallina Simons perché questo romanzo contiene una storia d'amore molto simile, della serie "ovunque andrai ti troverò", ed è ambientato nello stesso periodo storico e più o meno egli stessi luoghi, con tanto di rappresaglie verso i tedeschi.


Quale romanzo mi hanno fatto venir voglia di leggere "Volevo solo averti accanto"?
- Avevano spento anche la luna di Ruta Sepetys perché negli stessi anni in cui gli ebrei venivano deportati nei campi di sterminio Nazisti, migliaia di lituani, lettoni e estoni venivano deportati nei Gulag da Stalin. Perché la Storia sembra aver santificato i primi e dimenticato i secondi ma io me ne ricordo e voglio leggere le storie di tutti e non dimenticarle.
- Il grande sole di Hiroscima di Karl Bruckner perché cose tremende accaddero in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale ma i tedeschi non furono gli unici mostri. Gli americani si vendicarono di un attacco militare subito uccidendo migliaia di civili nelle loro case e la conta dei morti continuò anche negli anni successivi a causa dei danni da radiazioni. Ecco, neppure loro vanno dimenticati.


Dunque?
Cosa pensate del romanzo? Vi attira?
Aspetto le vostre opinioni ed eventuali domande!
Ciao
Fede

mercoledì 29 gennaio 2014

w...w...w...wednesdays! n.33


Ecco a voi una nuova puntata di w...w...w...wednesdays!!
Questa rubrica ha visto la luce sul blog americano "Should be reading"
Semplicemente è necessario rispondere a tre domande, ovvero:

What are you currently reading? 
What did you recently finish reading? 
What do you think you'll read next?

Torna dopo un tempo infinitamente lungo w...w...w...wednesdays!! Spero di riuscire ad essere puntuale con gli aggiornamenti questa volta... E ora ecco le mie letture:


Cosa stai leggendo?


Sto leggendo "volevo solo averti accanto" di Ronald H. Balson, sono circa a metà ma non ho ancora inquadrato questo romanzo. Di sicuro posso dire che è denso di fatti atroci che suppongo provengano da fonti attendibili (lo saprò leggendo i ringraziamenti). Ma... Vi saprò dire più avanti!


Cosa hai finito di leggere?


Ho finito da poco di leggere "L'atlante di fuoco" e l'ho amato! Un romanzo pieno di magia, di fantasia, di azione... Proprio quello che cercavo. Se avete letto il primo della serie e non vi ha convinti al 100% date una possibilità a questo secondo capitolo, è infinitamente meglio. La recensione la trovate QUI.


Cosa leggerai dopo?


Sono tremendamente indecisa ma non posso rimandare ancora il mio primo incontro con Jonathan Coe! Ho comprato "La pioggia prima che cada" proprio in previsione di questo approccio, mi attira come una calamita quindi non posso credere che mi deluderà. Sarà presto mio


E voi? Cosa state leggendo in questo momento? E cosa avete finito?
Che ve ne pare dei miei librino?
Ciao!
Fede


lunedì 27 gennaio 2014

Recensione: "L'atlante di smeraldo" e "L'atlante di fuoco" di John Stephens

Oggi vi parlerò di due libri che sono il primo e il secondo di una trilogia che si chiama "I libri dell'inizio". Due anni fa sentii l'autore parlare al Salone del libro di Torino e lo trovai simpaticissimo e pieno di verve e immaginazione. Tuttavia non comprai immediatamente il libro, non ne avevo mai sentito parlare e volevo raccogliere informazioni. Quando ho trovato l'edizione economica nell'usato l'ho subito fatta mia e dopo averla letta non ho resistito alla tentazione di comprare immediatamente il seguito e di leggerlo altrettanto celermente. La lettura è stata bellissima e spero di riuscire a rendere a parole con queste mie brevi recensioni tutto l'entusiasmo che mi ha accompagnata durante la lettura. Se amate il genere in questi libri troverete degli esponenti di alto livello.







Titolo: L'atlante di smeraldo
Autore: John Stephens
Prezzo: 9,90€
Pagine: 456
Data di pubblicazione: 2011
Edito: Longanesi
Scheda del libro: ❤
Voto in stelline 3 stelline 1/2






Trama:

È la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua madre a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa, qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l'ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l'ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l'enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos'è quell'inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli, ed è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche, e della piccola Emma, che sembra temere solo una cosa: perdere i suoi fratelli. È la storia di tre ragazzi inseguiti da un potere oscuro e minaccioso e del libro che cambierà per sempre il loro destino.


cosa penso del libro:

L'incipit de "L'atlante di smeraldo" ricorda molto l'inizio di un'altra saga fantasy ben più famosa. Nel bel mezzo della notte tre fratellini vengono allontanati dai loro genitori e vengono trasportati in quella che sarà la loro nuova casa, un orfanotrofio. Dieci anni dopo quella notte la loro vita cambia per sempre quando si vedono costretti a mettersi in viaggio per raggiungere l'ennesimo orfanotrofio che li ospiterà, salvo poi scoprire di essere gli unici ospiti della struttura. Quale mistero si nasconde in quella casa enorme e decadente e nel loro tutore, lo sfuggente Dottor Pym?
Tanti elementi della storia hanno il sapore del già visto ma accanto a questi si trovano molte idee nuove, gestite con maestria. Dico questo perché "L'atlante di smeraldo" parla di viaggi nel tempo e non tutti gli autori sono capaci di costruire trame coerenti e prive di vistosi buchi logici intorno ad un argomento tanto complesso e per il quale è facile cadere nel paradossale.
I protagonisti sono i classici bambini che credono di sapere tutto e di essere gli unici a poter risolvere una situazione pericolosa, nei fantasy per ragazzi si incontra spesso questo genere di eroe e raramente raccoglie le simpatie di un lettore adulto. Anche questa volta alcune scene mi hanno fatto storcere il naso ma sono stata disposta ad andare oltre queste ingenuità dell'autore perché mi è parso di scorgere del potenziale tra queste pagine, nonché un disegno più ampio, come un puzzle del quale questo libro è solo un tassello, il disegno sarà chiaro solo guardando la storia nel suo insieme, una volta che la trilogia si sarà conclusa.
John Stephens dissemina indizi, lesina i chiarimenti e lascia addosso una gran curiosità di scoprire quale sarà il prossimo libro dell'inizio, chi ne sarà il custode e quale potere riceverà da esso.
Un'inizio imperfetto che però promette grandi cose.







Titolo: L'atlante di fuoco
Autore: John Stephens
Prezzo: 9,90€
Pagine: 485
Data di pubblicazione: 2013
Edito: Longanesi
Scheda del libro: ❤
Voto in stelline: 4 stelline e 1/2






Trama:

C'è il sole che splende, il cielo è limpido e dovrebbe essere un giorno di festa per l'Istituto per Orfani Irrecuperabili e Senza Speranza Edgar Allan Poe. Ma all'orizzonte incombono già nubi nere, cariche di presagi... e di magia. I tre fratelli Kate, Michael ed Emma detestano quell'orfanotrofio diroccato, il cibo puzzolente, la direttrice che li vessa di continuo... Ma è l'ultimo riparo per quei tre ragazzi che il destino ha messo al centro di una trama oscura e pericolosa. C'è un tremendo potere sulle loro tracce, un'entità malvagia che ha già rapito i loro genitori e li ha costretti a nascondersi. L'unica via per la salvezza è scovare e riunire i misteriosi Libri dell'Inizio. Per fortuna, uno è già in loro possesso: ed è proprio all'Atlante di smeraldo che la maggiore, Kate, dovrà ricorrere per fuggire dal pericolo, scomparendo nelle pieghe del tempo, per essere catapultata a New York alla fine dell'Ottocento, proprio nel momento in cui il mondo degli umani e quello della magia sono sull'orlo di una terribile scissione. Ed è lì che incontra un enigmatico e affascinante ragazzo, il cui destino sembra fatalmente legato al suo... Intanto, rimasti soli, Michael ed Emma dovranno intraprendere la ricerca del secondo libro, l'Atlante di fuoco, perché è destino di Michael esserne il Custode. Ma per conquistarne il potere e salvare le sorelle, Michael deve imparare ad affrontare le proprie paure peggiori. E deve agire in fretta, perché il Ferale Magnus è pronto a tutto...


cosa penso del libro:

"L'atlante di fuoco" è il secondo de "I libri dell'inizio" e già dalle prime pagine si capisce che il romanzo avrà una marcia in più rispetto al primo della serie. La sensazione è che l'autore abbia preso piena confidenza con i suoi protagonisti, che ora li muova con estrema scioltezza e che quindi abbia trovato il modo di spostare la sua attenzione sui comprimari dando vita a nuovi personaggi pieni di sfaccettature e a cui ci si affeziona all'istante.
La trama diventa ancora più complessa e articolata ma sembra che John Stephens abbia già ben chiara in mente la direzione che prenderà la sua storia: la situazione che stanno vivendo i tre orfanelli è critica ma l'autore è così prodigo di dettagli e spiegazioni che non dubito del fatto che sappia con chiarezza cosa riserva il futuro ai nostri piccoli protagonisti e che il finale sarà splendidamente architettato e narrato.
Lo stile dell'autore non è ancora perfetto ma, complice la sicurezza conquistata tra la stesura del primo e del secondo libro, questa volta John Stephens si abbandona a momenti di ilarità che spezzano una tensione che in alcuni momenti potrebbe essere eccessiva per un libro per ragazzi. Il risultato è un affetto sincero che nasce nel lettore nei confronti di questi personaggi, che sono anagraficamente dei bambini ma che a volte sembrano troppo adulti per via delle avventure che li vedono coinvolti e che, d'improvviso, tra una risata e un primo turbamento amoroso, tornano ad avere la loro tenera età.
Un'altro aspetto interessante introdotto in questo secondo romanzo è il fatto che l'antagonista non sia completamente malvagio e l'aiutante dei protagonisti non sia perfettamente buono. Si scopre infatti che il primo è mosso da sentimenti comprensibili e non è immune all'amore, mentre il secondo tiene nascosta ai tre orfanelli una parte importante della verità che li riguarda e che potrebbe modificare in peggio il loro destino. Ho grandi aspettative per in terzo romanzo della serie che spero verrà pubblicato anche da noi nel corso del 2014, alcune alleanze potrebbero ribaltarsi e finti amici potrebbero gettare la maschera...
John Stephens non si allontana troppo dal fantasy classico ma dimostra di disporre di una fantasia inesauribile e di una predisposizione alle trovate brillanti. Mi ha incantata e incollata alle pagine, se avete voglia di sognare ad occhi aperti questa è la serie che fa per voi.


Quale romanzo mi hanno ricordato "L'atlante di smeraldo" e "L'atlante di fuoco"?
- Una serie di sfortunati eventi perché in entrambe le storie i protagonisti sono tre orfani, la più grande una bambina saggia e impegnata a proteggere i minori, nel mezzo un maschietto occhialuto e intelligente e la più piccola una femminuccia istintiva e passionale.
- Harry Potter e la pietra filosofale soprattutto il secondo infatti una dei protagonisti incontra il mondo magico e questo incontro mi ha ricordato molto la prima volta di Harry a Diagon Alley.

Quale romanzo mi hanno fatto venir voglia di leggere "L'atlante di smeraldo" e "L'atlante di fuoco"?
- Jonathan Stange e il Signor Norrell perché in questi romanzi la magia è trattata con estrema serietà, ha una sua origine e una sua storia che ha influenzato il destino degli uomini, mi piacerebbe leggere un'altro libro in cui la magia è una cosa seria, oggetto di studi e fonte di discussioni. Questo penso sarebbe perfetto!


Che ne pensate di questa trilogia?
L'avete già letta o adocchiata in passato?
Aspetto i vostri pareri!
Ciao
Fede

martedì 21 gennaio 2014

Recensione: "Gli occhi gialli dei coccodrilli" di Katherine Pancol





Titolo: Gli occhi gialli dei coccodrilli
Autore: Katherine Pancol
Prezzo: 11,90€
Pagine: 523
Data di pubblicazione: 2011
Editore: Dalai
Scheda del libro: ❤
Voto in stelline: 3 stelline e 1/2







Trama:

Questo romanzo parla di uomini. E di donne. Quelle che siamo, che vorremmo essere, che non saremo mai, che forse diventeremo. Questo romanzo è pieno di sorrisi e lacrime. Questo romanzo è vita.


cosa penso del libro:

La francesità di questo romanzo è davvero prepotente. Avevo già avuto modo di notare una certa tendenza alla teatralità e all'esagerazione nelle commedie francesi, con questa lettura ho avuto modo di constatare che la tendenza si estende anche alle opere scritte. Diciamo che quando gli autori francesi fantasticano lo fanno in grande e una normale separazione si trasforma nel trasferimento del marito in Africa per allevare coccodrilli, un segreto dell'amica in un intrigo internazionale che coinvolge la regina d'Inghilterra, una figlia ribelle nell'amante adolescente di Mick Jagger. Di solito non apprezzo queste coloritissime invenzioni che non hanno alcun riscontro nella realtà, ma in questo caso particolare donano un tale brio alla narrazione da spingermi a sorvolare sulla scarsa verosimiglianza per godermi le peripezie economico/sentimentali di tutti i personaggi.
I personaggi sono davvero tanti, pittoreschi e a tratti caricaturali. C'è la bellezza annoiata dalla vita agiata, c'è la ricca acida e impettita, c'è la buona e calpestata, c'è il vecchio porcone, c'è la ragazzina avviata alla carriera di mangia uomini e avanti così, ogni variabile umana trova il suo spazio in questo romanzo.
Alcuni di questi personaggi evolvono, crescono e imparano dagli errori, altri sembrano involvere e piegarsi su loro stessi, intraprendendo strade deprecabili. In ogni caso, nell'arco delle oltre 500 pagine, è inevitabile affezionarsi a tutti, per cui la storia scorre veloce e senza intoppi.
Quella che è la protagonista, nel corso del romanzo, si ritrova a scrivere un libro che ci viene raccontato per filo e per segno. Io non ho mai avuto velleità da scrittrice ragion per cui è stato interessante vivere per interposta persona le ansie di uno scrittore, la ricerca spasmodica dell'ispirazione, il divertimento, l'affezione ai personaggi che diventano come figli. Questa parte del romanzo è stata ben pensata.
Non mancano le riflessioni importanti ma "Gli occhi gialli dei coccodrilli" rimane un'opera di puro intrattenimento ed evasione, originale, di qualità, ma si legge tranquillamente a mente spenta o quasi.
E staccare la spina di tanto in tanto non può fare che bene.


Quale romanzo mi ha ricordato "Gli occhi gialli dei coccodrilli"?
- Mildred Pierce James M. Cain perché in entrambi i romanzi troviamo una madre che ama pazzamente una figlia che in cambio la disprezza e la tiranneggia. 

Quale romanzo mi ha fatto venir voglia di leggere "Gli occhi gialli dei coccodrilli"?
- Il valzer lento delle tartarughe di Katherine Pancol. Sono combattuta, non so se continuare la trilogia oppure no. La situazione sentimentale di alcuni dei personaggi non è ancora stabile ma il finale di questo primo libro mi ha soddisfatta e non vorrei rovinare il ricordo imbarcandomi in seguiti indegni e strascicati... Ci penserò, voi cosa mi consigliate?


Se avete letto questo libro o i suoi seguito aspetto i vostri pareri!
Buona serata
Fede

domenica 19 gennaio 2014

Nuovi arrivi sul mio scaffale 43/b


Ecco gli altri 6 libri che si sono aggiunti questa settimana alla mia libreria! La prima parte di questo post, con i 6 libri ordinati sul Libraccio, la trovate QUI.
Bando alle ciance (che proseguiranno sotto ogni libro che vi mostrerò) ecco i miei nuovi tesorucci!







Titolo: Volevo solo averti accanto
Autore: Ronald H. Balson
Prezzo: 14,90€
Pagine: 424
Data di pubblicazione: 2014
Edito: Garzanti
Scheda del libro: ❤







Forse voi non avete tenuto d'occhio, come invece ho fatto io, le critiche ricevute da questo romanzo dal momento della sua uscita e in questo caso lasciate che vi aggiorni: sono tutte molto più che positive. Un romanzo che parla della persecuzione nazista, un argomento su cui si è detto molto ma che a quanto sembra l'autore è stato capace di affrontarlo in maniera nuova... Vi saprò dire la mia molto presto ^^







Titolo: Io mi chiamo Yorsh
Autore: Silvana De Mari
Prezzo: 9,90€
Pagine: 195
Data di pubblicazione: 2011
Edito: Fanucci
Scheda del libro: ❤







Questo romanzo l'ho trovato su Bookmooch e ancora una volta mi stupisco di quanto sia bello e utile questo sito! "Io mi chiamo Yorsh" è il prequel del più famoso romanzo di Silvana De Mari, ovvero "L'ultimo elfo". Yorsh è appunto l'ultimo della sua specie e, se non sbaglio, questo romanzo parla anche lui di persecuzione mascherando l'argomento con l'ambientazione e la tematica fantasy. Devo proprio decidermi a continuare questa serie che inizia benissimo e suppongo continui nello stesso modo.







Titolo: L'età sottile
Autore: Francesco Dimitri
Prezzo: 15,90€
Pagine: 280
Data di pubblicazione: 2013
Edito: Salani
Scheda del libro: ❤







Avevo adocchiato da tempo questo romanzo ed ero fermamente decisa a regalarmelo con i soldini ricevuti a Natale ma la fortuna mi ha preceduta e l'ho vinto in seguito al blog tour del romanzo promosso da alcuni blogger tra cui Alessia di Il profumo dei libri. Sono contentissima e non vedo l'ora di leggere questo libro e di farlo leggere a parenti e amici, ho letto pareri entusiastici riguardo a questa storia di magia tutta italiana e sono sicura che mi unirò alle file dei sostenitori di questo romanzo/autore.







Titolo: Vampirus
Autore: Scott Westerfeld
Prezzo: 18,50€
Pagine: 296
Data di pubblicazione: 2008
Edito: Fazi
Scheda del libro: ❤







Questo romanzo l'ho ricevuto il scambio da Seli! Lo desideravo dalla prima volta che lessi la trama, l'idea che il vampirismo sia trasmesso da un virus mi entusiasma troppo! In realtà mi sento vergognosa perché possiedo già due libri di questo autore (o meglio due trilogie complete) che non ho mai letto MA li hanno letti i miei famigliari che hanno largamente apprezzato. Quindi continuo a infoltire la mia raccolta di Westerfeld con la certezza che presto arriverà il suo momento di stupirmi.







Titolo: Patricia Brent zitella
Autore: Herbert Jenkins
Prezzo: 15,00€
Pagine: 249
Data di pubblicazione: 2012
Edito: elliot
Scheda del libro: ❤







Oddio quanto desideravo questo libro! Inizia con Patricia che si allontana umiliata da delle chiacchiere che ascolta non vista, nel corso delle quali si parla di lei che a ormai 27 anni non è ancora sposata perché non possiede quel non so che che attira gli uomini. Secondo me sarà una lettura divertente e perfetta per immergersi in un'epoca lontana e dorata! Quando si trovano certe perle nell'usato non si può tirarsi indietro.







Titolo: Non avevo capito niente
Autore: Diego De Silva
Prezzo: 11,00€
Pagine: 312
Data di pubblicazione: 2010
Edito: Einaudi
Scheda del libro: ❤







Se ricordate prima di Natale vi raccontavo di aver comprato a scatola chiusa "Mia suocera beve" di Diego De Silva e di avere il dubbio di non poterlo leggere senza prima aver letto il romanzo precedente, ovvero questo. Ora il problema non si pone più, quando mi sono imbattuta nel romanzo a metà prezzo l'ho affettato e fatto mio all'istante. Non vedo l'ora di leggerlo!


Dunque? Cosa pensate delle mie nuove entrate?
Io sono contenta per il buon numero di autori italiani e anche perché sono tutti libri così diversi tra di loro! E sono certa che li adorerò tutti. Mi piace l'idea di avere gusti così vari in fatto di lettura, dovrebbe rendere facilissimo farmi un regalo libresco se mai qualcuno ci provasse una buona volta...
E va bè, dovrò continuare a fare da sola, che poi mi pare di riuscirci benissimo!
Aspetto i vostri sui libri nel caso li abbiate già letti!
Ciao! Fede