venerdì 27 settembre 2013

Recensione: "La canzone di Achille" di Madeline Miller

Quest'oggi vi voglio parlare di un libro che ho letto mesi fa ma per cui ho fatto fatica a trovare le parole. Questo perché il romanzo parla di miti antichi, un argomento che ha un qualcosa di sacro, inviolabile e indiscutibilmente affascinante. Spero di essere riuscita a trasmettervi il mio pensiero e a convincervi a dare un'opportunità a questo romanzo, se mai avrete occasione e modo di leggerlo.







Titolo: La canzone di Achille
Autore: Madeline Miller
Prezzo: 19,00€
Pagine: 384
Data di pubblicazione: Aprile 2013
Editore: Sonzogno
Scheda aNobii del libro: 
Voto in stelline: 3 stelline 1/2






Trama:

Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l’orrore.
E seguite invece il cammino di due giovani, amici prima e poi amanti e infine anche compagni d’arme - due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna.
Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, a cui la dottrina non ha limitato o spento la fantasia creatrice, rievoca la storia d’amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell’epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce:
un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i Greci antichi riconobbero e accettarono l’omosessualità.
Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo.
Sulle mura di Troia si profi lano due altissime ombre che oscurano l’ormai usurata vicenda di Elena e Paride.


cosa penso del libro:

L'epica mi è sempre piaciuta, da piccola mi dilettavo con le riduzioni per ragazzi dei più importanti poemi epici e spesso leggevo brani della mia antologia solo per piacere e non per obbligo.
Tuttavia erano parecchi anni che non tornavo su quelle pagine e affrontare questo romanzo con i ricordi offuscati dal tempo è stato probabilmente un bene.
"La canzone di Achille" ripercorre la vita e le gesta del famoso eroe dal punto di vista di Patroclo, il suo compagno di vita. Madeline Miller è stata estremamente attenta ad attenersi ai fatti e questo romanzo è il risultato della sua opera di "taglia e cuci" eseguita su poemi, poesie, lettere e canti che riguardano il Pelide, dall'adolescenza alla morte.
Molti episodi non li conoscevo e sono stati un'interessantissima scoperta, altri sono stati totalmente reinterpretati e hanno assunto una valenza completamente nuova: il cambio di punto di vista apre gli occhi del lettore e lo mette di fronte all'ovvietà spesso dimenticata che è necessario sentire tutte le versioni di una storia per avere un quadro completo e formarsi un'opinione propria.
In queste pagine riscopriamo l'umanità di questi eroi, le loro insicurezze, le debolezze e gli errori.
Non sono perfetti, non sono invincibili, spesso sono mossi dall'orgoglio e non dalla ragione, la leggenda li renderà immortali perché in realtà sono fatti di carne e ossa proprio come noi.
Patroclo, come ho già detto, è il narratore ed è anche un ragazzo innamorato. Forse troppe volte si ripete nel dire quanto sia bello, luminoso e splendente il suo adorato Achille. Quest'ultimo ha poca voce all'interno del romanzo, sia perché effettivamente è un ragazzo taciturno sia perché quel poco che apprendiamo di lui e del suo carattere è filtrato dallo sguardo devoto di Patroclo, e sappiamo tutti quanto l'amore renda ciechi e poco oggettivi.
La storia è quella che tutti conosciamo e non ci siano colpi di scena neppure nell'epilogo sebbene, oltre ogni logica, si continui a sperare fino alla fine che questa volta le cose vadano in maniera differente.
Nonostante questo consiglio il romanzo a tutti gli appassionati di mitologia perché c'è ancora tanto da scoprire sulle vite grandiose di questi due eroi e credo che neppure questa volta sia stato detto tutto.


Che cosa ne pensate?
Come sempre sono curiosa di conoscere il vostro parere!
Buon pomeriggio
Fede

8 commenti:

  1. Ho adorato questo libro, mi è piaciuto molto vedere il lato più umano e romantico di Achille :) Comunque è Patroclo, non Paride xD

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    1. Grazie cara, ho avuto un lapsus grosso come una casa ^^

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  2. Non ho mai amato Achille.
    Eppure...
    attraverso gli occhi di questo Patroclo sono riuscita a voler almeno un po' di bene al "Pelide"!

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  3. Ormai punto questo libro da un po', adoro i poemi omerici e questo mi ha incuriosita sin dalla trama! Sono felice che ti sia piaciuto :)

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  4. Mi è venuta voglia di leggere questo libro, sono davvero curiosa!!!
    Ottima recensione!!
    Ho sempre conosciuto questi personaggi come dei combattenti, degli eroi, non ho mai visto il loro lato umano, e mi piacerebbe vederlo!!

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  5. Gli eroi mi sono sempre apparsi irreggiungibili, al di sopra delle debolezze umane, la tua recensione è molto interessante perchè tratta di un libro che mostra il lato umano di questi eroi che la Storia ha reso immortali.

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