martedì 22 ottobre 2013

Recensione: "Flesh & Bone" di Jonathan Maberry

"Flesh & Bone" di Jonathan Maberry è il terzo libro di una tetralogia. Vi lascio i link alle mie recensioni dei due libri precedenti. La mia recensione al primo libro, "Rot & Ruin" la trovate QUI mentre la mia recensione al secondo libro, "Dust & Decay", la trovate QUI.






Titolo: Flesh & Bone
Autore: Jonathan Maberry
Prezzo: 16,90€
Pagine: 295
Data di pubblicazione: Settembre 2013
Editore: Delos Books
Collana: Odissea Zombie
Scheda aNobii del libro: 
Voto in stelline: 4 stelline





Trama:

Benny Imura e i suoi amici si stanno riprendendo dai tragici eventi accaduti a Wawona, nella seconda Gameland. Ma non c'è tempo per fermarsi e piangere i compagni caduti. Sopravvivere nel regno di Rot & Ruin significa non concedersi mai una tregua. Così, con la morte nel cuore, Benny, Nix, Lilah e Chong continuano la ricerca del jet che hanno visto sfrecciare nel cielo; se esiste, la stessa umanità deve essere sopravvissuta... da qualche parte. Trovarlo è l'unico modo per assicurarsi un futuro e una vita degna di essere vissuta. Ma il regno di Ruin è ancora più insidioso di quanto possano immaginare. Sciami di zombie provenienti da est divorano e distruggono tutto ciò che incontrano; e non è tutto, perché gli zom hanno cambiato abitudini: più agili, più intelligenti, più feroci. Le regole di sopravvivenza che fino a questo momento li hanno tenuti in vita tra i morti viventi sono cambiate. La piaga è mutata o... qualcosa di molto più sinistro si nasconde dietro questo nuovo orrore? Intanto, un misterioso culto della morte cresce all'ombra della piaga, raccogliendo ogni giorno nuovi adepti e rendendo il viaggio in Rot & Ruin un soggiorno tra le braccia della morte stessa.


cosa penso del libro:

Non è affatto facile, per me, parlare di un libro che non è autoconclusivo ma, addirittura, è il terzo di una tetralogia. E' difficile perché mi è piaciuto e vorrei consigliarvelo, ma devo avvertirvi che se volete leggerlo dovrete prima procurarvi i due volumi precedenti e cominciare la storia di Benny Imura, il giovane protagonista, dal principio, da quando aveva 14 anni e odiava il fratello cacciatore di Zombie, considerandolo un codardo per aver abbandonato la loro madre il giorno in cui per la prima volta i morti iniziarono a risvegliarsi. Dovreste seguirlo nel suo percorso di crescita, lungo due libri nel corso del quale ha lentamente compreso che gli zombie non sono malvagi, che prima di trasformarsi erano persone e vanno rispettati e lasciati in pace se possibile, e che il male vero si nasconde nei cuori di coloro che sono ancora in vita e che hanno trasformato la Terra nel loro parco giochi degli orrori.
Solo quando avrete imparato ad amare Benny e i suoi amici, così giovani ma così seri e consapevoli, segnati dal dolore e dalla paura, potrete finalmente approcciare questo terzo romanzo e goderne a pieno.
Tutte le vicende narrate in questo romanzo coprono l'arco di appena 24 ore, una giornata sfortunata per il gruppo di ragazzi che nel corso del suo peregrinare attraverso il Regno di Ruin incrocia la strada di altri viventi e deve fare i conti con la realtà: tutti i vivi, la fuori, pensano solo a loro stessi e sono molto più pericolosi dei non morti.
La Saga di Benny Imura è rivolta ad un pubblico di adolescenti per cui, nonostante gli zombie e le scene di uccisioni e mutilazioni, la lettura non è mai troppo difficile o angosciante. Tuttavia devo confessare di aver provato paura, nel corso di questo romanzo. Ho avuto paura pensando a quanto possano essere crudeli e amorali gli esseri umani, ho avuto paura leggendo di come una sola persona pazza ed esaltata possa guadagnare così tanto seguito sebbene le sue idee siano francamente assurde. Ho avuto paura prendendo consapevolezza di cosa può costringere a fare la disperazione.
Fortunatamente, alla fine del tunnel, rimane una flebile speranza ad illuminare la strada dei protagonisti, e così accade anche nella realtà. Una bella lezione di vita.

Penso a quante volte in libreria mi è capitato di sentire la frase "Cerco un libro per un ragazzo di 13/14/15 anni che non legge molto ecc...". Tutte queste volte vorrei sbracciarmi e consigliare caldamente questa serie. Perché accanto ai combattimenti per la vita si trovano riflessioni profonde e importanti, diverse in ogni libro, che di sicuro lasceranno silenziosamente il segno anche nel lettore più giovane e distratto. I libri devono intrattenere ma anche aiutare a crescere e formare le coscienze e Jonathan Maberry deve pensarla allo stesso modo.

Concludo dicendo che non vedo davvero l'ora di scoprire come si concluderà questa storia. Riesco ad intravedere un futuro più sereno per i nostri protagonisti e spero che l'autore non deluda le aspettative (ma credo proprio di no).


Se avete letto questa serie o vi incuriosisce lasciatemi un commento!
Ciao
Fede

5 commenti:

  1. Non mi attira molto.. In più la cover mi fa davvero impressione.

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    1. La copertina è davvero impressionante ^^ Ma io dico: ben venga finalmente una cover diversa! Un'altra CE ci avrebbe messo una coppietta che amoreggia...

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  2. La cover mi piace, inquietante ma bella!! almeno è una cover diversa!!
    Io non ho letto neanche i primi due, quindi sono abbastanza indietro!
    Anche se mi attira un sacco questa quadrilogia, sento sempre recensioni super positive! Magari mi rimetto in pari questi giorni che arriva Halloween!! sarebbero delle letture adatte!
    Bella recensione!

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  3. Ciao! Sul nostro blog c'è un premio per te
    http://il-flauto-di-pan.blogspot.it/2013/10/nuovo-premio-per-il-flauto-di-pan.html

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