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domenica 3 gennaio 2016

Le migliori letture del mio 2015

Buonasera lettori, avete iniziato bene il 2016? Vi auguro e mi auguro tutto il meglio che la vita ha da offrire, ce lo meritiamo!

Ho decisamente abbandonato il blog ma ci tenevo a ricapitolare le migliori letture del mio 2015: non riesco più a recensire come un tempo a causa di lavoro e impegni vari, ma non potevo rinunciare alla possibilità di consigliarvi alcuni dei libri che ho più amato.

Il poco tempo si è ripercosso anche sul numero dei libri letti, quest'anno solo 53 contro i 72 del 2014 e le pagine lette sono passate da 23000 a 15000. Un peccato, spero di fare meglio quest'anno ma non voglio pormi obiettivi irraggiungibili per cui punto a leggere almeno 50 libri anche nel 2016.

QUI trovate la classifica del 2014, nel caso i consigli spassionati non vi bastassero mai.
Buone letture!

Lo ammetto, ho acquistato Quando siete felici felici caso di Kurt Vonnegut solo per via di titolo e copertina. Ma ne sono rimasta molto soddisfatta, una lettura scaldacuore di prima categoria. Si tratta di una raccolta di discorsi motivazionali dell'autore, sono tutti simili per cui gli ultimi suonano un po' ripetitivi, tuttavia le sue parole, forse ovvie, mi sono sembrate importanti e "fortissime", ragion per cui sarò sempre legata al libro e lo rileggerò nei "momenti no". Un grande.

Ho atteso moltissimo tempo prima di leggere Mary Poppins di P.L. Travers ma credo ne sia valsa la pena. Ho adorato questo classico per ragazzi, sono in disaccordo con chi sostiene che il libro sia inferiore al film della Disney e anzi posso affermare il contrario! Il film è una fiaba zuccherosa, piacevole ma "inconsistente", il romanzo è intriso della magia che caratterizza l'infanzia e la tata più famosa del mondo è molto più umana e terrena di quanto immaginassi. Bello.

Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda è uno di quelli che non si scordano facilmente, pur nella loro semplicità! Bellissimo seguire le orme difficili del protagonista nel suo viaggio verso l'Europa, verso il futuro. Il tema dell'immigrazione è attualissimo e questo piccolo libro aiuta a capire di cosa parliamo veramente quando parliamo di clandestini. Per grandi e piccoli, inestimabile.
Ho letto La mennulara di Simonetta Agnello Hornby in preparazione ad un viaggio in Sicilia e ne sono rimasta molto colpita. Il romanzo inizia con la morte della mennulara del titolo, che ci viene raccontata per mezzo di quello che pensano di lei i suoi compaesani. Il ritratto che ne risulta è vivido e chiarissimo, ricco di sfumature, ombre e luci. Ho scopeto il talento della Hornby e credo che non passer molto tempo prima che io decida di immergermi di nuovo nelle immagini della Sicilia bella e appassionata che lei sa creare.
Di Follie di Brooklyn di Paul Auster ho scritto la recensione, e l trovate QUI. Nella recensione l'ho definito "un libro sulla ricerca della felicità" e non ho cambiato idea. Ne conservo un ricordo dolcissimo, l'autore mi ha impressionata in positivo per la sua capacità di raccontare così tanto in così poche pagine, avvolgendo il lettore in un bozzolo caldo di informazioni e sentimenti. L'ho adorato, ho già pronto un nuovo libro di Auster per quest'anno!

Ed ecco Alta fedeltà di Nick Hornby, l'unico autore che compariva già nella classifica delle migliori letture del 2014! Anche questa volta non delude assolutamente le aspettative. Il romanzo racconta di un ragazzo che non vuole rassegnarsi a crescere, ad andare avanti con la sua vita e ad assumersi le responsabilità di un adulto. Il tema è molto caro all'autore, che infatti è bravo a sviscerarlo a dovere. Una conferma.
Un libro che alcuni definiscono di fantascienza e altri umoristico, tra i miei preferiti del 2015: chi mi conosce non ne sarà stupito! Il più grande uomo scimmia del Pleisocene di Roy Lewis è un romanzo incredibile il cui protagonista è un uomo primitivo che racconta la sua vita in prima persona utilizzando un linguaggio moderno e assolutamente anacronistico. Il risultato finale è divertente, ma anche decisamente interessante dato che non mi ero mai soffermata prima a pensare come doveva essere vivere in un mondo in cui tutto doveva ancora essere inventato e scoperto. Non è un libro che piacerà a tutti, ma se immaginate di possedere il mio stesso senso dell'umorismo non potete perderlo.
Nel 2015 ho letto la mia prima (e per ora unica) Graphic Novel! Ho scelto il primo lavoro del celeberrimo Zerocalcare, ovvero La profezia dell'armadillo. L'esperimento è andato benissimo, i disegni sono interessanti e la storia emozionante, davvero consigliato. Questo fumetto diverte e intrattiene, racconta in maniera geniale eventi quotidiani, aprendo gli occhi su ciò che è veramente importante. Imperdibile, quest'anno leggerò sicuramente un altro libro dell'autore.

Ed ecco il libro più bello del mio 2015! Si tratta di La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo, una vera folgorazione. Il libro racconta le vite di 4 amici israeliani che in occasione dei Mondiali del 1998 scrivono i loro desideri per il futuro e cosa immaginano di realizzare nei 4 anni successivi, poi nel 2002 tirano le somme e scoprono di non avere quello che pensavano di volere ma forse quello di cui avevano veramente bisogno. Questo libro rivolta davvero le viscere, un concentrato di emozioni. Strepitoso, spero di confermare il talento narrativo di Nevo il prossimo anno con un nuovo titolo nella lista dei migliori!


Lo scorso anno solo 9 titoli hanno meritato il massimo dei voti, tanti altri meritano una citazione come la serie fantasy per bambini Ever After High di Shannon Hale, Dirk Gently, agenzia investigativa olistica del mai troppo compianto Douglas Adams, la raccolta di racconti La pioggia deve cadere di Michel Faber,  il romanzo corale Venivamo tutte per mare di Julie Otsuka, Un classico italiano, Seta di Baricco, l'incredibile fantasy L'accademia del bene e del male di Soman Chainani, del quale in tanti aspettiamo con ansia il seguito, e il travolgente La principessa sposa di William Goldman. Infine mi hanno colpita Lo straordinario mondo di Ava Lavender di Leslye Walton, un romanzo YA molto più profondo di quel che potrebbe sembrare da copertina e trama e il dolorosissimo Quasi un santo di Anne Tyler.

Purtroppo ho letto anche tanti brutti libri nel 2015, romanzi che non mi hanno lasciato nulla e ho presto scambiato, nonché parecchi libri che credevo mi sarebbero piaciuti viste le tante recensioni positive e che invece mi hanno amaramente delusa. Non li citerò neppure, non ne vale la pena, mi auguro solo che il 2016 vada meglio da questo punto di vista!

E voi? Quali sono stati i romanzi che avete più amato nel 2015?
Avete letto qualcuno dei miei preferiti? Cosa ne pensate?
Buone letture!
Fede

venerdì 6 marzo 2015

Nuovi arrivi sul mio scaffale n.55


Non aggiorno i miei acquisti da parecchio tempo. Un po' perché mi vergogno della mole di libri acquistati e scambiati, ma anche perché avendo la sensazione di non riuscire a star dietro a tutte le novità, ho gettato la spugna ancor prima di iniziare! Comunque questa è una veloce panoramica di alcuni dei nuovi arrivi e delle ragioni per cui li ho desiderati, cliccate sui titoli per essere rimandati alle schede dei libri!


Di La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger mi era piaciuto moltissimo il film. Da quando mi sono accorta di non ricordarmelo per niente ho deciso di voler leggere il libro da cui è tratto. Lo hanno amato in moltissimi, spero mi colpisca quanto e più del film! Il titolo è abbastanza esplicito quindi non mi dilungo sulla trama (e poi chi non lo conosce?).
Forse non ci crederete ma non ho la minima idea di che cosa parli La principessa sposa di William Goldman. So solo che ne è stato tratto un film intitolato "La storia fantastica" e che le recensioni sono così entusiastiche da far pensare ad un capolavoro! Lo leggerò prestissimo.
Questo indomito cuore di Pearl S. Buck è appena arrivato ma è già in lettura! Avevo altri libri di quest'autrice in lista desideri, questa donna è un PREMIO NOBEL! Da molti anni però non veniva ristampata in Italia, per fortuna ci ha pensato la Sonzogno con la sua collana "bittersweet" (dolceamaro, che nome stupendo per una collana) a riportarla sugli scaffali. Vi farò sapere a breve il mio parere.


Per La vita segreta della api di Sue Monk Kidd posso ripetere lo stesso discorso fatto per "La moglie dell'uomo ecc...". Il film mi è piaciuto ma non lo ricordo più, quindi ora posso leggere il libro. La protagonista è una bambina e il romanzo parla di razzismo nell'America di inizio '900. Sembra fatto apposta per me.
Mr Vertigo l'ho comprato dopo l'innamoramento per Paul Auster dovuto alla lettura di "Follie di Brooklyn" (QUI la recensione adorante). Parla di un ragazzino che vuole imparare a volare. è così curioso e assurdo da risultare irresistibile ai mie occhi!
La mennulara di Simonetta Agnello Hornby non è solo, accanto a lui attende anche "La zia marchesa" della stessa autrice. Desideravo leggere la Hornby da parecchio tempo e ora che sto organizzando una piccola vacanza in terra siciliana credo sia arrivato il momento non giusto ma proprio perfetto!


La famiglia Karnowski do I.J. Singer è il nuovo libro tormentone, potevo non averlo? Non so esattamente di cosa parli ma suppongo narri le avventure di una famiglia ebrea a cui capita di tutto. Sarò costretta a leggerlo per farmi la mia opinione e non sentirmi più un pesce fuor d'acqua.
Venivamo tutte per mare di Julie Otsuka racconta il dramma delle migliaia di giovani spose giapponesi che ad inizio '900 venivano "ordinate per posta" dagli americani. Un piccolo brandello di storia che è più facile ignorare e diemnticare.
Io amo Nick Hornby e voglio tutta la sua bibliografia quindi non vi stupirà vedere tra i nuovi arrivi Tutto per una ragazza. Una vera odissea avere questo libro, continuava a sfuggirmi ma ora è qui a prendersi la sua dose di sguardi languidi.


Ho comprato la mia prima graphic novel! Si tratta di La profezia dell'armadillo di Zerocalcare. L'ho già anche letto e... che meraviglia! Una commozione e insieme un divertimento senza uguali. In contemporanea ho comprato anche "Dimentica il mio nome" dello stesso autore e ne sono molto contenta, me lo tengo per un giorno speciale...
Torta al caramello in paradiso di Fannie Flagg l'ho preso perché mi piace l'autrice e desidero aver sempre suoi libri "di scorta" da leggere nel caso ne sentissi la necessità. Sì, sono matta.
Infine Sorella del mio cuore di Chitra Banerjee Divakaruni che ho preso quasi a scatola chiusa anche senza conoscerlo a fondo. So che le protagoniste sono due ragazzine che si sentono sorelle anche se la società in cui crescono non approva il loro rapporto. I libri ambientati in India mi scuotono sempre nel profondo, sono molto curiosa dell'effetto che mi farà questo.


E direi che basta così...
Come avrete capito non sono tutti qui ma mi sembrano già tanti e interessanti!
Se li avete letti lasciatemi il vostro parere, mi interessa molto!
ciao
Fede

lunedì 29 dicembre 2014

Le 12 migliori letture del mio 2014!

Buongiorno lettori! Come avete passato le feste? Avete mangiato, giocato, letto e vi siete riposati? Io mi ritengo soddisfatta delle giornate trascorse, sono state tutte belle piene e le ricorderò con un sorriso.

E' il arrivato il momento più divertente dell'anno, quello di tirare le somme delle letture concluse nell'anno che sta per finire!!! 
Quest'anno penso si concluderà con 72 libri terminati (2 dei quali sono state riletture) contro i 76 del 2013. le pagine in meno saranno circa un migliaio (23000 circa contro le 24000 dello scorso anno). Non sono troppo delusa perché a febbraio ho iniziato a lavorare a tempo pieno e abbastanza distante da casa, per cui il tempo libero si è ridotto notevolmente e le ripercussioni sui libri letti avrebbero potuto essere ben peggiori!
Senza tener conto che, sfortunatamente, ho accantonato diversi libri dopo averne letto ben più di metà, li riprenderò di certo in futuro, ma intanto non posso farli rientrare nella statistica.
Ammetto però di aver un po' abbandonato il blog, me ne dispiaccio ma continuerò a far del mio meglio e a promuovere soprattutto i libri che ho adorato e che penso che a molti potrebbero piacere.

Bando alle ciance, oggi vi mostrerò i libri migliori che mi è capitato di leggere in questo 2014! Ho avuto dei mesi interi di letture mediocri e insoddisfacenti, alternati a periodi di ottime letture, trascinanti e indimenticabili. Pensando alla fatica fatta per selezionare i 12 libri migliori (perché 10 erano davvero troppo pochi, e poi l'anno ha 12 mesi) devo dire che il bilancio annuale è assolutamente positivo e non posso che augurarmi un 2015 all'altezza!

L'ordine di preferenza è molto mutevole, oggi li posiziono così ma probabilmente già domani vorrò tornare a invertire alcune posizioni della classifica, l'unica cosa certa è che più scenderete più i libri che vi mostrerò saranno, a mio avviso, assolutamente imperdibili!!! E ora via:



"Le regole della casa del sidro" di John Irving è un libro che attendevo di leggere da anni. Sono innamorata pazza del film, con Tobey Maguire e Charlize Theron, ed ero estremamente curiosa di conoscere la versione originale della storia. Quello che ho trovato è un libro prolisso, lento e avvolgente, appiccicoso e insinuante come il sidro del titolo. Il film si concentra solo sulla parte centrale del libro, dimenticando un prima e un dopo molto importanti per le storia e per capire a fondo i protagonisti, per conoscere le loro virtù ma anche i loro difetti, per imparare ad accettarli e amarli come persone reali, semplicemente per quello che sono. Ho già altri due libri dell'autore che mi attendono, un'ottima notizia per il mio 2015 di letture!



Quest'anno, inaspettatamente, mi sono trovata a leggere due libri molto simili: "Un albero cresce a Brooklyn" di Betty Smith e "le ceneri di Angela" di Frank McCourt. Il primo è narrato da una bambina che racconta la sua poverissima infanzia a Brooklyn, il secondo è narrato da un maschietto che racconta la sua altrettanto povera infanzia in Irlanda. I punti di contatto sono tantissimi e, pur consigliandoveli entrambi, devo ammettere di aver preferito il primo. Vari sono i motivi, tra cui l'ambientazione e le strategie intraprese dalla giovane protagonista per migliorare le sorti sue e della sua famiglia: alcune scene, dolcissime e malinconiche, mi rimarranno per sempre nel cuore. Un imperdibile.



Tanto amore per "Chiamate la levatrice" di Jennifer Worth. Un racconto autobiografico dei primi anni di apprendistato dell'autrice e protagonista, come levatrice nei quartieri più poveri e degradati della Londra di metà '900. In alcuni momenti vengono descritte situazioni igenico/sanitarie così disastrose che pare che il libro sia ambientato nel '600! Tra nozioni mediche, aneddoti divertenti e stravaganti e scene di vita vissuta, le pagine scorrono via con facilità. A lettura terminata mi sono consolata con la certezza che questo è solo il primo di 3 libri scritti dell'autrice e spero che la Sellerio apra le pubblicazioni del 2015 con il seguito!!



Ed ecco la vera rivelazione della mia estate!! "L'estate di Ulisse Mele" di Roberto Alba ha superato ogni mia aspettativa, mi ha emozionata fino alle lacrime, mi ha sorpresa e sconvolta ma soprattutto ha messo nero su bianco tutte quelle che sono anche le mie considerazioni riguardo ai terribili fatti di cronaca con i quali i media ci bombardano quotidianamente, mettendo un punto alle mie riflessioni sull'argomento. Io auguro tanta fortuna all'autore e spero che di questo libro si continui a parlare.


Ho finalmente letto "Peter Pan" di James Matthew Barrie!!! Questa lacuna era davvero grave per un'amante della letteratura per ragazzi, per fortuna è stata colmata, con estrema soddisfazione.
"Peter Pan nei giardini di Kensington" mi ha ricordato molto "Nessun dove" di Gaiman, infatti descrive il celebre parco londinese come se i nomi di ciascuna area descrivessero LETTERALMENTE cosa vi si può incontrare: un'idea originale e spassosa. 
Peter Pan è un personaggio incredibile, pieno di fantasia, egoista come molti bambini, coraggioso ai limiti dell'incoscienza.
La sua memoria è davvero corta dato che appena di immerge in una nuova avventura dimentica tutto e tutti, ma è impossibile arrabbiarsi con lui quando offre un ditale invece di un bacio.
Un libro meraviglioso, i più piccoli non smetteranno mai di amarlo e sognare Peter Pan.


"La breve favolosa vita di Oscar Wao" di Junot Diaz mi ha attirata da subito per via del titolo originale. Il romanzo racconta di Oscar, un dominicano ciccione e sgraziato, un nerd incorreggibile e innamorato di tutte le donne. Per mezzo di lui e della sua famiglia, l'autore racconta la storia di un'intera nazione, la Repubblica Dominicana, e della dittatura che tenne soggiogata l'intera popolazione per diversi decenni.
Lo stile e sboccato ma assolutamente adatto al contesto. Spero di riuscire a recensirlo decentemente in futuro, merita molta attenzione.


"La matriarca" di G.B. Stern l'ho concluso da poco ma posso sbilanciarmi e dire che è tra i migliori di quest'anno e che non lo dimenticherò facilmente! La matriarca del titolo, Anastasia, è una donna forte, prepotente e autoritaria. E' a capo di una famiglia ebrea cosmopolita che vive a Londra tra la fine dell'800 e l'inizio del '900. Ogni decisione che riguarda la famiglia e ogni suo membro deve passare sotto la supervisione della matriarca e necessita del suo benestare. Niente di strano se i più giovani della famiglia cercano di ribellarsi, di conquistarsi degli spazi propri in cui manovrare in autonomia e sfuggire alle sue grinfie. Sbagliate però se pensate che Anastasia sia cattiva! Lei è allegra, vivace, sincera e esageratamente altruista. Un personaggio formidabile, un vero ciclone.



"Miss Charity" di Marie-Aude Murail è il romanzo liberamente ispirato alla vita dell'autrice per l'infanzia Beatrix Potter. La protagonista è una bambina curiosa e vivace, poi ragazza moderna che tende all'indipendenza economica e alla realizzazione personale al i fuori del matrimonio, in un'epoca in cui una donna era ritenuta felice solo una volta sposata e con prole.
Una storia dolce e delicata che non vedo l'ora di poter far leggere alle mie nipotine, so che l'adoreranno.



"L'incontro" di Michela Murgia è una piccola perla della narrativa italiana, un inno all'innocenza della giovinezza, all'amicizia sincera, che supera ogni ostacolo e vince la prova del tempo.
Poche pagine perfette, se avessi deciso di sottolineare le frasi più belle avrei finito per sottolineare ogni riga!
Bellissimo, lo rileggerò presto.


"Giulia 1300 e altri miracoli" di Fabio Bartolomei è stato una lettura straordinaria, paragonabile al da me osannato "We are family". Questa volta i protagonisti sono tre disadattati, dai caratteri apparentemente incompatibili, che si buttano insieme nell'impresa di ristrutturare e gestire insieme un agriturismo nell'entroterra Campano. Insieme dovranno affrontare alcuni imprevisti, come l'interessamento della camorra alla loro piccola impresa e la difficoltà di trovare del personale adatto alla loro situazione. 
Una storia divertente dalla quale sarà presto tratto un film dal titolo "Noi e la Giulia", QUI il trailer ufficiale. Fossi in voi mi terrei già pronta per correre al cinema!!


"Il viaggio di Tuf" di George R. R. Martin è un libro di fantascienza ma parla anche di ecologia, di religione, di indottrinamento delle masse, dell'imparare a guardare le cose da un altro punto di vista. Questa raccolta di racconti mi ha lasciata senza parole, il talento di Martin è innegabile, l'intreccio creato per le sue Cronache è impressionante, ma è con Tuf, l'eco-geniere spaziale proprietario di un'Arca dai poteri fantastici, che Martin mi ha definitivamente conquistata.
Lo consiglio a tutti gli amanti dell'autore e anche a chi vuole farsi un'idea su di lui senza dover necessariamente approcciale la sua opera più famose. Vi conquisterà.


E infine il libro più bello che ho avuto la fortuna di leggere nel corso di questo 2014: "Come diventare buoni" di Nick Hornby. L'autore mi aveva già convinta con "Non buttiamoci giù", ma con questo romanzo è riuscito a fare ancora di meglio! Un libro sfacciato, che parla senza giri di parole dell'ipocrisia della gente, della tendenza di (quasi) tutti a dispiacersi per i meno fortunati ma a non fare niente di concreto per aiutarli.
La protagonista e il marito sono in crisi coniugale, lui è cattivo e cinico, continuamente arrabbiato con il mondo. Fino a quando vede la luce e, guidato da una sorta di guru, inizia a donare e a dedicare la sua vita al prossimo.
Ma può essere troppa la generosità? Per le moglie assolutamente sì, c'è un limite alla bontà, e suo marito l'ha abbondantemente superato. Questo libro è un viaggio tra le sue riflessioni sull'argomento, tra gli alti e bassi di una relazione che forse è arrivata alla fine.
Bellissimo, il libro svolta del mio 2014.




E con questo ho concluso! Avete letto qualcuno di questi libri?
Siete d'accordo con i miei giudizi?
A voi? Quali sono stati i libri migliori del vostro 2014?
Buon anno nuovo!!!
Fede

giovedì 18 settembre 2014

Recensione: "Le ceneri di Angela" di Frank McCourt

Buongiorno, oggi vi parlerò di un libro che ho terminato da qualche mese ma il cui ricordo è ancora vivo nella mia memoria. Questo libro è il primo di una trilogia autobiografica che continua con i romanzi, già pubblicati dell'Adelphi, "Ehi, prof!" e "Che paese l'America", che leggerò sicuramente in futuro. "Le ceneri di Angela" è un romanzo tenero e allegro, che parla di povertà e dell'arte di arrangiarsi. Lo consiglio caldamente, continuate a leggere se siete curiosi di sapere il perché.







Titolo: Le ceneri di Angela
Autore: Frank McCourt
Prezzo: 8,60€
Pagine: 376
Data di pubblicazione: Gennaio 2000
Edito: Adelphi
Scheda del libro: 
Voto in stelline: 4 stelline








Trama:

Siamo negli anni fra le due guerre e le travagliate vicende coinvolgono una famiglia così misera che può guardare dal basso la povertà, fra un padre perennemente ebbro e vociferante contro il mondo, gli inglesi e i protestanti, e una madre che sbrigativamente trascina la sua tribù verso la sopravvivenza. 
Tutto ci arriva attraverso gli occhi e la voce del protagonista mentre vive le sue avventure. 
Questo ragazzino indistruttibile, sfrontato, refrattario a ogni sentimentalismo, implacabile osservatore crea con le sue parole un prodigio di comicità e vitalità contagiose, dove tutte le atrocità diventano episodi e apparizioni di un viaggio battuto dal vento verso la terra promessa.


cosa penso del libro:


"Le ceneri di Angela" l'ho scelto come scelgo buona parte delle mie letture: la copertina mi piaceva da morire. Quel bambino dall'espressione imbronciata e biricchina, vestito in maniera povera ma decorosa, unito all'ambientazione Irlandese di inizio '900, mi faceva sperare in una storia vivace e chiassosa in cui l'arte di arrangiarsi è la vera protagonista. E non mi sbagliavo!
Il romanzo è autobiografico e racconta le tragedie e le piccole vittorie della famiglia McCourt, un padre scansafatiche e troppo impegnato a bere per pensare alla salute dei figli, una madre sempre pronta a giustificarlo e a cercare aiuti dallo Stato anche se deve umiliarsi per ottenerli, tanti fratelli sporchi, allegri, pieni di risorse e fantasia. 
Frank, l'autore e protagonista, narra gli alti e bassi della sua infelice infanzia, irlandese e cattolica, senza abbandonarsi ad un facile vittimismo ma con toni sempre ilari e pieni di speranza.
Attraverso gli occhi di questo bambino veniamo introdotti in un mondo in cui la povertà tocca livelli inimmaginabili: Frank e i suoi fratelli non possiedono assolutamente nulla tanto che si trovano a rivendicare la proprietà delle favole e delle canzoni per il solo gusto di poter definire "mio" un qualcosa.
Un'altra cosa che colpisce è che mentre i benestanti si rifiutano di aiutare Frank e i suoi fratelli, adducendo come scusa il fatto che se verranno aiutati non impareranno mai a cavarsela con le loro forze, e li tengono lontani quasi che la povertà fosse contagiosa, i poveri sono sempre pronti a condividere quel poco che hanno, ben consapevoli che la sfortuna un giorno può toccare ad una famiglia e il giorno dopo a quella accanto.
Con il passare degli anni, e dei capitoli, si accompagna il protagonista attraverso le piccole avventure di tutti i giorni, le mattinate di scuola, i primi lavori, e si scopre come la religione ha pesantemente influenzato la sua vita e del suo modo di ragionare durante l'adolescenza.
Un romanzo bellissimo che è solo il primo capitolo di una vita come tante ma che merita di essere raccontata.


Quale romanzo mi hanno ricordato "Le ceneri di Angela"?
Un albero cresce a Brooklyn di Betty Smith. Sembra che i protagonisti dei due romanzi abbiano avuto lo stesso padre, ubriacone e inaffidabile, fissato con i sindacati, amante del canto, sempre elegante e curato ma incapace di provvedere alla famiglia. E la stessa madre, capace di tirar fuori una cena commestibile da qualsiasi cosa, sempre arrabbiata con il marito ma capacissima di credere a qualsiasi cosa le dicesse e di perdonarlo all'istante non appena la situazione sembrava mettersi in positivo.


Cosa ne pensate? Avete già letto questo romanzo o ne siete incuriositi? Aspetto un vostro parere!
Fede

mercoledì 6 agosto 2014

w...w...w...wednesdays! n.52


Ecco a voi una nuova puntata di w...w...w...wednesdays!!
Questa rubrica ha visto la luce sul blog americano "Should be reading"
Semplicemente è necessario rispondere a tre domande, ovvero:

What are you currently reading? 
What did you recently finish reading? 
What do you think you'll read next?

La scorsa settimana ho saltato questa rubrica perché mi sono ridotta all'ultimo momento e poi il lavoro mi ha rubato le energie residue così non ce l'ho più fatta. Oggi quindi tante novità!
Per le trame dei libri cliccate sul titolo ^^


Cosa stai leggendo?




Mi trascino L'imperatrice orchidea di Anchee Min da più di una settimana. Devo ammettere che il romanzo parte benissimo, con l'ultima imperatrice della Cina già adolescente che inizia la sua avventura all'interno della Città Proibita. L'autrice racconta della ricchezza, dell'opulenza, delle tradizioni di questo luogo con trasporto e il libro scorre bene fino a 150 pagine dalla fine, dove mi sono impantanata io. L'imperatore è debole e malato e gli Occidentali attaccano la Cina su tutti i fronti. Questa parte storica mi sta annoiando a morte ma terrò duro e arriverò alla fine.

In queste settimane non sono andata molto avanti con gli altri libri in lettura anche perché non ho proprio voglia di prendere l'e-reader in mano. Ma anche con quelli non mollo.


Cosa hai finito di leggere?


I primi due libri che ho terminato sono:

Flavia de Luce e il delitto nel campo dei cetrioli di Alan Bradley. Ho desiderato così tanto questo libro che non poteva non piacermi. Ho già espresso le mie perplessità riguardo alla traduzione nella scorsa puntata della rubrica e non ritiro nulla. Mi solleva lo spirito la consapevolezza che a partire dal terzo episodio la serie è stata tradotta e pubblicata dalla Sellerio, che sono sicura che non deluderà. Il giallo non mi ha entusiasmata dato che non sono un'appassionata di francobolli ma ho amato la piccola protagonista che, a mio parere, è stata caratterizzata benissimo dall'autore. Ha undici anni ma è geniale, piena di passioni per l'arte, la musica, la letteratura e soprattutto la scienza. Essendo piccola l'indagine per lei è quasi un gioco per cui divaga, si distrae, inventa passatempi e, in sostanza, si diverte e compiace della sua arguzia. Un amore. Poi il libro è pienissimo di citazioni e curiosità, non ci si annoia un secondo leggendo.

Poi ho letto, come preannunciato (i miracoli, sto facendo i miracoli) Là dove fioriscono le magnolie di Darcie Maranich, che ho già anche recensito QUI (esagerata). Si tratta di un libro da ombrellone, questo indubbiamente, ma ha il pregio di aprire gli occhi sul fatto che ogni vita vale la pena di essere vissuta senza però cercare di muovere a compassione il lettore. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che l'autrice è madre di una bambina affetta dalla sindrome di Down, quindi sa di cosa parla, sa quanto le loro vite siano belle e piene e lo trasmette con semplicità e partecipazione. Carinissimo.


Ho finalmente letto La briscola in cinque di Marco Malvaldi! Un giallo ironico, sfacciato, veloce e incalzante, sembra fatto apposta per tenere compagnia negli afosi pomeriggi d'estate, una meraviglia! La risoluzione del caso è facilmente intuibile, ma questo non importa. Il bello del libro sono la banda di vecchietti che infesta il BarLume e il mitico "barrista" Massimo con le sue battute al vetriolo. Per fortuna ho già in casa gli altri libri della serie e presto potrò incontrare di nuovo questi mitici personaggi!

Infine ho letto Le braci di Sandor Marai. Ebbene mi sento un'ignorante e anche parecchio sfortunata perché ancora questa volta un libro universalmente considerato un capolavoro non mi ha convinta. Questa volta la "colpa" è della scelta narrativa. La prima metà del romanzo racconta la nascita e la crescita dell'amicizia tra i due protagonisti, la seconda metà è un infinito monologo di uno dei due. Non è che dica cose banali o poco profonde, anzi alcuni dei ragionamenti che espone, frutto di decenni di letture e riflessioni, sono davvero interessanti e condivisibili. Ma io tendo ad immaginare le scene che leggo e visualizzare quest'uomo anziano che per 100 e più pagine si parla addosso è stato davvero poco stimolante. Francamente credo che non avrò mai voglia di rileggerlo per cui finisce tra gli scambiabili, chi fosse interessato mi contatti!


Cosa leggerai dopo?


Dato che i "classici" mi stanno deludendo e inizio a dubitare del mio buon gusto credo che sia giunto il momento di "tornare a casa" e leggere ancora Irène Némirovsky e il suo David Golder. Non vorrei portarmi sfortuna da sola ma spero che mi piacerà come gli altri libri dell'autrice!


E voi? Cosa state leggendo di bello? Avete concluso qualche libro che mi consigliate di leggere?
Ciao!
Fede

mercoledì 16 luglio 2014

w...w...w...wednesdays! n.50


Ecco a voi una nuova puntata di w...w...w...wednesdays!!
Questa rubrica ha visto la luce sul blog americano "Should be reading"
Semplicemente è necessario rispondere a tre domande, ovvero:

What are you currently reading? 
What did you recently finish reading? 
What do you think you'll read next?


Che libro stai leggendo?


Sono vergognosa! La mia risposta a questa domanda è sempre la stessa! Sono andata avanti di poche pagine di ciascuno di questi due libri, quello di Martin credo che lo metterò in pausa mentre Saramago voglio finirlo... Mi serve la spinta giusta, spero di trovarla da qualche parte dentro di me...


Cosa hai finito di leggere?

 

Ho letto Le ceneri di Angela di Franck McCourt come avevo detto di essere intenzionata a fare... Miracolo!!!Il romanzo mi ha catturata da subito per lo stile incalzante e il punto di vista scelto dall'autore, quello del se stesso bambino, povero, irlandese e cattolico. Tuttavia ho rischiato di non apprezzarlo a pieno perché le prime 100 pagine sono esageratamente simili ad un altro libro letto ad inizio anno, ovvero "Un albero cresce a Brooklyn" di Betty Smith (la mia recensione QUI). Sembra che i protagonisti abbiano avuto lo stesso padre, e anche le dinamiche famigliari e di comunità sono identiche. Poi per fortuna il libro ha preso una strada diversa e si è concentrato di più sull'influenza della chiesa cattolica nelle vite di questi poveracci... Molto bello e interessante.

Poi ho letto Affari di famiglia di Francesco Muzzopappa. Di quest'autore avevo già letto il primo libro pubblicato, ovvero "Una posizione scomoda" recensito QUI. Ebbene, a malincuore, devo dire che a mio parere questo nuovo romanzo è inferiore al primo. La vena satirica è debole, non sono neppure sicura di chi fosse l'obiettivo principale dell'autore. Ritorna il tema dell'artista senza talento che crede nella bontà della sua opera e non sente le critiche, già presente nel primo libro dove però era stata sviluppato molto meglio. La protagonista, la simpatica vecchina aristocratica che inscena il proprio rapimento, mi ha fatta sorridere sovente con le sue osservazioni acide, con le quali spesso mi sono trovata d'accordo, tuttavia credo che la caratterizzazione del personaggio non sia riuscita al meglio: nella mia mente non sono riuscita ad accostare in nessun momento l'educazione, il linguaggio e i pensieri della protagonista all'immagine di una Contessa sessantottenne. Pur avendo capito il "tipo" che l'autore voleva rappresentare, semplicemente questa volta Francesco Muzzopappa non è riuscito a convincermi del tutto. Comunque ne riparlerò.


Cosa leggerai dopo?


Ieri ho pubblicato una foto dei prossimi libri che vorrei leggere su facebook e i tanti commenti positivi mi hanno convinta a scegliere "Chi è morto alzi la mano" Il mio primo Vargas!!! Incrocio le dita ^^


Vi ricordo il GIVEAWAY!!! Provate a vincere una copia di "L'estate di Ulisse Mele" di Roberto Alba QUI.
Ciao! 
Fede