venerdì 15 marzo 2013

Recensione: "Il ragazzo dei mondi infiniti" di Neil Gaiman e Michael Reaves






Titolo: Il ragazzo dei mondi infiniti
Autore: Neil Gaiman e Michael Reaves
Prezzo: 9,50€ - 25%
Pagine: 265
Data di pubblicazione: 2013
Editore: Mondadori
Collana: Best Sellers
Scheda aNobii del libro: 
Voto in stelline: quasi 4





Trama:

Alcuni pensano che Joey sia strano.
Altri che viva in un mondo parallelo.
E non hanno torto.
Un giorno infatti Joey finisce in una realtà in cui uomini che fanno surf su dischi volanti lo inseguono, e un misterioso eroe lo salva conducendolo in un'altra dimensione. Sarà lui a rivelargli questa nuova, invisibile verità: ogni volta che si profila un bivio, l'universo si scinde in una serie infinita di mondi possibili, che solo i Camminatori come Joey possono attraversare.
Mondi in cui si possono avere le ali, la pelliccia di un lupo, lamine metalliche al posto della pelle o semplicemente essere la propria versione maschile o femminile.
Ma agli estremi opposti di questo insieme di mondi imperano due universi in guerra tra loro: ESA, pervaso di magia, e il mondo binario, governato dalla tecnologia. Riuscirà l'InterMondo, l'esercito creato dai Camminatori, a proteggere l'equilibrio dei mondi sopravvivendo alle feroci creature che ne sorvegliano i confini?


cosa penso del libro:

Nella post fazione di "Il ragazzo dei mondi infiniti" si legger che Neil Gaiman e Michael Reaves avevano pensato a questa storia per farne un telefilm. Quando però provarono a parlarne a produttori e registi non suscitarono alcuna reazione entusiastica! La trama era troppo complicata, senza capo ne coda, non avrebbe mai avuto successo. Così decisero di metterla per iscritto, magari così anche altri avrebbero potuto appassionarsi al loro ambizioso progetto. E invece non se ne face nulla.
In seguito decisero di pubblicare il loro lavoro, che ha l'aspetto del primo episodio di una serie e in effetti lo è: il finale lascia solo immaginare le tante avventure che i protagonisti avranno occasione di vivere negli infiniti mondi dell'AltriVerso! In realtà, si spera presto, potremo leggere il seguito immaginato e scritto dai due autori, dato che il 23 Aprile uscirà in patria il secondo libro della serie che si intitolerà "The Silver Dream", speriamo che la Mondadori lo traduca velocemente per noi!
Per quanto riguarda il libro io, come mio solito, ho amato molto di più la prima parte, dedicata alla presentazione del protagonista e alla scoperta dei molti universi in cui è in grado di spostarsi, rispetto alla seconda parte più avventurosa.
L'idea di partenza è davvero geniale, in particolare un colpo di scena davvero sorprendente e inaspettato. L'ho amato perchè benchè la formula sia quella classica, un ragazzo viene strappato dalla sua realtà e catapultato in un Mondo sconosciuto e incomprensibile e deve adeguarsi a frequentare una scuola nuova lontano da tutti coloro che ama, Gaiman e Reaves sono riusciti a mettere a tacere tutti quei dubbi che in questi casi mi affollano la mente e mi fanno storcere il naso.
La seconda parte soddisferebbe gli amanti dell'avventura e delle scene rocambolesche, ne potrebbero trarre un bellissimo film!



Giudizio finale espresso con una bocca affamata:

Possiedo una collezione di bocche abbastanza vasta, non so neanche spiegarmi in perchè, semplicemente mi piacevano e le ho salvate in una cartella. Comunque dato che, com'è ovvio, non ho mai avuto occasione di utilizzarle, ma le trovo tutt'ora molto belle ed espressive, ho pensato che potessero tornar utili per sintetizzare il mio pensiero sul singolo libro. Ci provo!
La bocca adatta a "Il ragazzo dei mondi infiniti" è questa:


L'idea dei mondi infiniti che si toccano ma si differenziano per un particolare è già sentita ma molto ben gestita! La parte migliore è però la descrizione di un IntraSpazio, una zona di transizione, coloratissimo e psichedelico. Vorrei lo si potesse visitare!


Vi incuriosisce questo libro? Io vorrei passare subito al prossimo Gaiman!
Ciao!
Fede

17 commenti:

  1. Da come lo presenti mi sa che anch'io amerei di più la prima parte... ora mi hai messa la curiosità. Io con Gaiman ho degli alti e bassi: nei romanzi per ragazzi (stardust, coraline, il figlio del cimitero e altre storie) mi è piaciuto molto, mentre nei romanzi tipo American Gods, i figli di Anansi... bé, lì mi sono proprio arenata. Però essendo questo per ragazzi, dovrebbe rientrare in quelli che apprezzo (quanto a serie tv, provai a vedere la serie tratta da Nessun dove - se non sbaglio si chiama Nowhere - e anche lì mi sono arenata, noia mortale. insomma Gaiman non è sempre il mio tipo :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il mio preferito di Gaiman è "Stardust" ma non ho mai letto quelli per adulti, a parte "Nessun Dove" che non mi ha entusiasmata. Dato che ho in casa sia "I ragazzi di Anansi" che "American Gods" prima o poi li leggerò...

      Elimina
    2. Stardust è davvero carino, è anche il mio preferito tra quelli letti :)

      Elimina
  2. Questo libro in libreria l'ho già preso in mano diverse volte, pronta a comprarlo ma poi... non so.. c'è qualcosa che non mi convince.
    Forse ho paura che sia troppo confusionario... tu che dici? La vicenda è chiara, cioè la trama ha senso?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La trama ha completamente senso, Gaiman non è uno di quegli autori che lascia buchi enormi nella storia, l'unica cosa che può creare confusione è che ci sono TANTISSIME parole inventate che sembrano vere, e che bisogna leggere con un po' di superficialità, godendone il suono senza soffermarsi sul significato, altrimenti si corre il rischio di arenarsi! Per il resto è tutto chiaro e limpido.

      Elimina
  3. Mi sono procurata anch'io il libro da poco, anche se ancora non ho avuto modo di leggerlo! Spero di poter rimediare presto! :D Con Gaiman, finora, ho avuto un "passato" XD un po' complesso: "Coraline" l'ho amato alla follia, "Stardust" l'ho detestato, la raccolta di racconti "Il cimitero senza lapidi e altre storie nere" mi è piaciuta, sì, ma con molte, molte riserve... Sono proprio curiosa di vedere come "evolveranno" le cose, e la mia considerazione nei confronti di Gaiman, dopo che avrò letto anche questo libro! :) Ps: ti ho lasciato un premietto per il blog qui: http://laumesjourney.blogspot.it/2013/03/liebster-award.html! Spero non ti dispiaccia! ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il prossimo che leggerò io penso sarà "Il figlio del cimitero" mi chiama dallo scaffale...

      Ciao e grazie!

      Elimina
  4. Io ho amato Gaiman in tutte le sue salse quindi penso che lo prenderò appena lo trovo (mhhh...per ora dovrebbe essere in offerta!) anche se questo libro, proprio, non mi convinceva molto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì io l'ho preso in offerta! Non convinceva neppure me ma ho letto le prime pagine in libreria e non ho proprio resistito, infatti l'ho finito in poche ore! Carinissimo ^_^

      Elimina
  5. Messo in lista, la trama mi attira e la tua recensione mi ha incuriosito!!!
    vediamo cosa ne penso io quando sarà tra le mie mani!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Abbiam gusti molto simili quindi spero ti piaccia!

      Elimina
  6. Io con Gaiman ho un rapporto d'amore incondizionato, quindi prima o poi leggerò sicuramente anche questo suo libro - sicuramente, la tua recensione mi ha fatto venire voglia di correre a prenderlo, anche perché NG è bravissimo nel delineare "altri mondi"!

    RispondiElimina
  7. Finisce in lista come tutti gli altri libri di Neil Gaiman :P Spero di riuscire a leggerli un giorno!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho anche un premio per te sul mio blog http://dusty--books.blogspot.it/2013/03/liebster-blog-award.html#comment-form

      Elimina
  8. Ciao!
    Dai un'occhiata al mio blog
    http://www.angolocreativopinella.blogspot.com
    C'è qualcosa che ti riguarda!!

    Buona giornata!

    RispondiElimina
  9. Non l'ho ancora letto ma è tra i prossimi libri he "aggredirò", dato che Gaiman è uno dei miei autori preferiti.
    L'ho conosciuto con Sandman e con le sue opere a fumetti (Sandman è il miglior fumetto mai creato, senza se e senza ma) e ho adorato American Gods, Neverwhere e i racconti brevi (in inglese soprattutto).
    Di solito le sue produzioni "per bambini" non mi piacciono granché tant'è che mi sono fermato quasi subito in The Graveyard Book (che non ricordo come è stato tradotto in Italia), ma questo take pseudo sci-fi mi incuriosisce parecchio.

    RispondiElimina